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Francesco Del Pizzo, Terna: "Rinnovabili, rafforzare le connessioni: investimenti da 18,1 mld"

Francesco Del Pizzo, Responsabile Strategie Sviluppo Rete e Dispacciamento Terna: "Rinnovabili, negli ultimi 10 anni abbiamo fatto poco: serve processo di programmazione a livello territoriale". L'intervista a Il Giornale d'Italia

23 Settembre 2022

Francesco Del Pizzo, Responsabile Strategie Sviluppo Rete e Dispacciamento Terna, in occasione de "Il Verde e il Blu Festival" ha detto a Il Giornale d'Italia:

"Credo che ci sia stata una divergenza complessiva intorno al tema della transizione energetica e di quanto la trasformazione del sistema produttivo dell’energia verso le fonti rinnovabili, sia un’opportunità per consegnare alle future generazioni un mondo migliore, ma anche per una maggiore competitività del sistema paese e indipendenza geopolitica dell’Italia e dell’Europa. Per fare questo, sono importanti gli investimenti delle tecnologie nella trasmissione elettrica e nella distribuzione. Le stime di Confindustria ammontano a circa 150 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, un’opportunità che può creare 500 miliardi di euro di Pil e 200mila posti di lavoro. Per noi, non è solo una possibilità, ma un mandato che dobbiamo cogliere e che sarà la sfida dei prossimi anni.

Una grande difficoltà che abbiamo in Italia sono i percorsi autorizzativi di tutte le infrastrutture, siano di trasmissione e distribuzione delle reti e delle fonti rinnovabili. Dobbiamo affrontarla con il senso pragmatico che ci caratterizza e capacità che non ci mancano.

Sulle rinnovabili, se guardiamo gli ultimi dieci anni abbiamo fatto veramente poco. Abbiamo installato 400-500 MW, il target su cui dovremmo muoverci è 8mila MW all’anno, parliamo di numeri irrisori. La resistenza è di carattere generale, il bene comune e la possibilità di trovare una sintesi delle necessità generali del paese deve trovare queste economie. Abbiamo le possibilità per farlo, teniamo conto che secondo gli studi la percentuale di territorio che viene occupata è importante, ma compatibile una volta che i processi di programmazione a livello territoriale viene fatto in modo coerente.

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