29 Ottobre 2025
Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati, ha presentato il suo quarto rapporto, incentrato sulle responsabilità e sulle complicità degli Stati terzi nel genocidio in corso a Gaza. Dalla vendita di armi a Israele alla concessione dello spazio aereo, fino ai rapporti commerciali collaterali, come quelli legati alle tecnologie militari avanzate, tutte queste pratiche hanno contribuito a sostenere il genocidio a Gaza, rendendo impossibile qualsiasi rivendicazione di inconsapevolezza.
Nel rapporto finisce sotto accusa anche il governo italiano, indicato per aver concesso lo spazio aereo alle forze israeliane e per aver proseguito nel commercio di armamenti, collocandosi come terzo Paese al mondo per forniture militari a Tel Aviv.
Subito dopo la relazione di Albanese sono intervenuti i rappresentanti di Palestina e Israele, con toni opposti. Il delegato israeliano Danny Danon ha pronunciato un attacco particolarmente offensivo: "Signora Albanese, lei è una strega e questo rapporto è il suo libro degli incantesimi". Danon ha poi continuato senza entrare nel merito del documento: "La relazione di Albanese non è sui diritti umani e non è sulla pace, da anni la signora Albanese usa una retorica antisemita, lei difende i terroristi e offende le vittime. Questo rapporto è vergognoso e non ha fondamenti giuridici".
Nel suo intervento, Danon ha ribadito le consuete posizioni del governo Netanyahu, sostenendo che l’unico genocidio sia stato l’Olocausto e che le vere vittime siano quelle del 7 ottobre. Ha infine concluso con un nuovo attacco personale: "Il tuo tentativo è fallito, strega – ha detto rivolgendosi ad Albanese – le tue parole non hanno potere, il tuo rapporto non avrà alcun impatto. Lei ha chiesto delle sanzioni a molte aziende americane, ma è lei che è stata colpita da sanzioni, perché lei non difende i diritti umani ma diffonde l'odio e le bugie".
Al termine degli interventi degli Stati membri, molti dei quali hanno espresso sostegno al suo lavoro, Francesca Albanese ha preso nuovamente la parola per rispondere alle critiche e agli attacchi ricevuti. Rivolgendosi direttamente al rappresentante israeliano, ha affermato: "È grottesco e francamente deludente che uno Stato genocida non risponda nella sostanza al mio rapporto e che mi accusi di essere una strega. Io vi ho chiesto di fermare il genocidio e di rispondere dei vostri crimini e voi mi date della strega. Mi accusate di fare incantesimi, se potessi fare un incantesimo fermerei i vostri crimini".
La relatrice ha poi chiarito il significato dell’espressione "dal fiume al mare": "Quando dico dal fiume al mare, io parlo degli ebrei, dei musulmani, dei cristiani, di tutte le religioni, degli abitanti di ora, di quelli storici, chiedendo che possano vivere tutti in pace e con pieni diritti, e non con privilegi riservati a pochi, come è ancora oggi. Questo intendo quando dico dal fiume al mare".
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