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Olivi, BMW Italia: “Sostenibilità, occorre essere circolari pensando a tutta la catena di valore”

“Arteparco: ci piaceva l’idea di coniugare l’arte con la sostenibilità e di creare un sentiero nel parco per scoprire le opere. Siamo diventati partner immediatamente”. L’intervista a Il Giornale d’Italia

27 Giugno 2022

Roberto Olivi, direttore delle Relazioni Istituzionali e Comunicazione di BMW Italia a Il Giornale d’Italia in occasione della presentazione  dell'opera Liberi Tutti dell'artista Valerio Berruti, nell'ambito della quinta edizione della manifestazione ARTEPARCO:

 “Arteparco nasce da una sollecitazione di Paride Vitale che qualche anno fa ci ha presentato questa idea di arte all’interno della natura. Noi siamo impegnati da più di cinquant’anni con collaborazioni con i più grandi musei del mondo, dal Guggenheim alla Tate, e con Italia abbiamo fatte cose importanti con diverse realtà museali e siamo partner del Teatro alla Scala di Milano. Ci piaceva l’idea di coniugare l’arte con la sostenibilità. L’idea di creare un sentiero nel parco per scoprire opere d’arte ci è subito piaciuta e siamo diventati partner immediatamente.

Essere sostenibili significa essere circolari, pensare a tutta la catena di valore e che non semplicemente arriva a produrre veicoli elettrici. Siamo impegnati in questo processo da più di cinquant’anni, basta pensare che nel 1973 abbiamo aperto un ufficio di protezione ambientale e da allora siamo costantemente impegnati nello sviluppo di nuove factory, impianti produttivi di nuova generazione e automobili e motociclette che vanno nella direzione della guida sostenibile. Avremmo tra automobili in produzione e in pre produzione 15 modelli disponibili per il mercato. Un impegno serio e costante per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050.

Sicuramente abbiamo visto negli ultimi anni che ci sono molte variabili che non si possono controllare: prima la pandemia ora la guerra. Quello che è emerso è che bisogna avere una strategia molto chiara che possa andare oltre alle limitazioni esterne: bisogna essere molto flessibili nel breve per avere poi una strategia di lungo periodo che ci consenta di mantenere quelli che sono i nostri obiettivi.

L’interconnessione del mondo sicuramente è stato un vantaggio fino a poco tempo fa ma adesso sta creando delle situazioni inattese. Dobbiamo essere capaci di lavorare in queste condizioni ed essere più veloci degli altri a trovare delle soluzioni che possano essere adatte al mercato”.

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