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Europei 2021: squadre, favoriti, chance Italia. Col calcio riparte l'UE post Covid

Con Italia-Turchia cominciano, con un anno di ritardo, gli Europei di calcio itineranti inizialmente previsti nel 2020. Un segnale di ripartenza totale, anche per la presenza dei tifosi. Ecco i favori

11 Giugno 2021

roberto mancini

Roberto Mancini (fonte foto LaPresse)

Palla al centro. Si parte, con un anno di ritardo ma si parte. E lo si fa da Roma, Italia. Proprio nella capitale, dopo un anno e spiccioli di difficoltà, preoccupazioni, morti. Gli Europei 2020 sono diventati Europei 2021 ma il ritardo non ha sminuito la loro importanza. Anzi, l'ha semmai aumentata. Il calcio diventa simbolo di ripartenza post Covid, così come la anelata presenza dei tifosi (seppur in percentuale ridotta) sugli spalti dell'Olimpico di Roma. E di tutti gli altri stadi che popoleranno una manifestazione che è simbolo del rilancio non solo dello sport ma di tutta Europa, unita ai confortanti dati economici che in rapida successione stanno illuminando questo inizio di estate.

Europei 2021: le chance dell'Italia

Si parte con l'Italia, che scende in campo contro la Turchia nella prima gara del suo girone che comprende anche Galles e Svizzera. Un gruppo equilibrato, ma che gli Azzurri di Roberto Mancini non dovrebbero avere problemi a passare. Proprio lui, il commissario tecnico, è il volto del riscatto ante Covid. Lui che prese la nazionale subito dopo la vergognosa onta dell'eliminazione alle qualificazioni dei Mondiali 2018 con quell'orrendo 0-0 a San Siro contro la Svezia. In panchina Giampiero Ventura. 

Europei 2021, Mancini l'uomo della ripartenza

Mancini è riuscito a rilanciare la nazionale e soprattutto a far riaffezionare i tifosi a quell'azzurro improvvisamente diventato meno scialbo e molto più vivo. Quella con la Turchia è la prima vera gara di Mancini in una fase finale di una manifestazione internazionale. E l'attesa nei confronti dei risultati della nazionale esiste, finalmente. Dopo 5 anni di assenza ci si torna a giocare qualcosa di importante. Cinque, sì, perché l'ultima apparizione a questi livelli risale appunto all'Europeo del 2016, quello di Antonio Conte e dei rigori maledetti ai quarti di finale contro la Germania.

Europei 2021, la formazione tipo dell'Italia

In difesa sulla destra Florenzi sembra essere il favorito per la maglia da titolare, a sinistra la sfida è tra Spinazzola ed Emerson Palmieri, che sembra un passo avanti nelle gerarchie. Meno dubbi a centrocampo, con un trio di assoluto livello che unisce qualità, visione e dinamicità: Jorginho, fresco campione d'Europa con il Chelsea, Marco Verratti perno del Psg e l'interista Nicolò Barella reduce da una stagione di consacrazione con la vittoria dello scudetto. In prima fila per dare fiato ai titolari c'è il centrocampista del Sassuolo, Manuel Locatelli, finito di recente nelle mire della Juve per il calciomercato. Il tridente offensivo è ben delineato: a sinistra Lorenzo Insigne con la 10 sulle spalle, al centro il bomber laziale Ciro Immobile forte degli 83 gol nelle ultime tre stagioni alla Lazio, l'unico dubbio è sulla destra con il ballottaggio tra Chiesa e Berardi, con quest'ultimo che dovrebbe spuntarla. Il centravanti di riserva invece sarà il granata Belotti. Il leader tecnico per l'Europeo è Insigne, che a 30 anni ha raggiunto la definitiva maturazione a Napoli, culminata con i 19 sigilli dell'ultima stagione. Senza dimenticare l'apporto dato nelle sfide per le qualificazioni europee, con 3 gol in 4 partite. Il cammino dell'Italia dall'avvento di Mancini nel 2018 è stato travolgente, tanto che il Ct vanta il miglior score della storia Azzurra dopo le prime 32 gare con 30 risultati utili, frutto di 23 vittorie e 7 pareggi. 

Europei 2021, i favoriti: Francia, Inghilterra, Germania, Portogallo, Belgio. Occhio alle sorprese

Le chance dell'Italia di fare un buon torneo, esistono, ma non ci si può nascondere dietro al fatto che ci siano altre nazionali più forti. La vera grande favorita è ovviamente la Francia, campione del mondo in carica, che ha inserito Benzema in un attacco che già contava su Griezmann e Mbappé. C'è poi la giovane Inghilterra di Southgate, che spera di rompere un incantesimo di mancate vittorie che dura dal lontanissimo 1966. Non si possono certo trascurare la Germania, con il ct Low all'ultima competizione prima di lasciare la guida della squadra, e la Spagna di Luis Enrique, anche se un piccolo focolaio Covid sta creando problemi in vista dell'esordio contro la Svezia. Un passo più indietro il Belgio dell'interista Romelu Lukaku e il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Senza dimenticarsi delle sorprese, all'ordine del giorno in una competizione che nel 2004 vide trionfare contro tutti i pronostici la Grecia.

Palla al centro, si gioca. E si riparte.

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