Stop ai premi in gettoni d'oro, ovvero quando 100 mila€ diventavano 60 mila, Gerry Scotti: "Bonifico bancario, al netto delle tasse"

Dopo un lungo iter normativo, iniziato già quasi 20 anni fa, i programmi televisivi la smetteranno di distribuire premi in gettoni d’oro e verseranno ai vincitori di quiz e giochi dei soldi reali attraverso bonifico bancario, al netto della tassazione prevista

Era un po’ un pallino di Gerry Scotti. E dopo un lungo iter normativo, iniziato già quasi 20 anni fa, i programmi televisivi la smetteranno di distribuire premi in gettoni d’oro e verseranno ai vincitori di quiz e giochi dei soldi reali attraverso bonifico bancario, al netto della tassazione prevista. “Dal 1° di febbraio 2026 i premi dei giochi televisivi non verranno più dati in gettoni d’oro, ma liquidati in soldi reali con la ritenuta d’acconto”, annuncia Scotti, “e quindi chi partecipa alla Ruota della fortuna o a Chi vuol essere milionario riceverà direttamente un bonifico con ritenuta d’acconto al 20%, dunque con la cifra vinta già tassata”. In sostanza, chi vincerà 100 mila euro avrà un bonifico di 80 mila euro e stop.

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Fino al 31 gennaio, invece, attorno ai gettoni d’oro si era sviluppato un business piuttosto antipatico: i quiz televisivi, infatti, erano stati costretti ad adottare questo escamotage per bypassare il divieto di legge di offrire premi in denaro contante. E allora un concorrente vinceva, poniamo, 100 mila euro in gettoni d’oro, che poi tassati al 20% diventavano già 80 mila. Il produttore dei gettoni d'oro, tuttavia, offriva al premiato l’alternativa di incassare 60 mila euro in contanti, piuttosto degli 80 mila in gettoni d’oro che poi avrebbe dovuto convertire in cash. E tutti, naturalmente, preferivano il liquido. Quindi da 100 mila si scendeva a 60 mila. E per 60 anni i quiz hanno in sostanza arricchito soprattutto il terziario dei premi.
Già il 16 ottobre 2018 una sentenza del Tar del Lazio, recependo quanto affermato dal Consiglio di stato con la sentenza 3708/2008, aveva stabilito che fosse possibile pagare in contanti i vincitori degli show televisivi ma rispettando una condizione: la selezione degli stessi concorrenti. Dai criteri di scelta dei concorrenti dipendeva infatti la possibilità di evitare o meno i pagamenti in gettoni d’oro. L’esclusione era possibile quando, con anticipo, “vengono resi pubblici i criteri di selezione e accesso al gioco, per poi essere applicati con imparzialità. In questo caso, allora, la trasmissione televisiva non viene catalogata come «concorso e operazione a premio» ma come «gioco spettacolo puro» e i vincitori possono essere pagati direttamente in contanti”.
Ci sono voluti un bel po’ di anni per rendere operativa questa possibilità. E nel 2019 Gerry Scotti già si lamentava: “Ero convinto che sarebbe finalmente cambiato tutto. E invece dobbiamo ancora dare i premi in gettoni d'oro, una cosa senza senso, una farsa da Medioevo. Vorrei che le autorità preposte chiamassero me, Carlo Conti, Paolo Bonolis, ci interpellassero per eliminare questa cosa da anni 50. Ma il mio è un urlo che cade nel deserto, anche l'anno scorso non mi ha risposto nessuno”. Nel 2026, invece, come conferma anche Mediaset, è finalmente successo: gettoni d’oro in soffitta.
Di Stefano Bastoni