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Grande successo per l’ anteprima cinematograficaromana al Cinema Adriano di Roma del film “Prendiamoci una pausa” del regista Christian Marazziti, e che ha visto anche l’attrice Maria Luisa Anele tra i protagonisti

Tra i protagonisti Paolo Calabresi, Ilaria Pastorelli, Marco Giallini, Claudia Gerini, Ricky Memphis

16 Gennaio 2026

Grande successo per l’ anteprima cinematograficaromana al Cinema Adriano di Roma del film “Prendiamoci una pausa” del regista Christian Marazziti, e che ha visto anche l’attrice Maria Luisa Anele tra

Grande successo per l’ anteprima cinematograficaromana al Cinema Adriano di Roma, lo scorso 14 gennaio, del film “Prendiamoci una pausa” del regista Christian Marazziti, e che ha visto anche l’attrice Maria Luisa Anele tra i protagonisti.

 

Maria Luisa Anele ha iniziato gli studi di recitazione qualche anno fa, diplomandosi in Recitazione ed Arti dello Spettacolo presso l’Accademia degli Artisti a Firenze. Ha poi proseguito la specializzazione del mestiere presso seminari e masterclass di Actor Training e Script Analysis. Seppure giovane, sta muovendo i primi passi nello spettacolo anche nelle fiction e negli spot tv. Abile in canto, danza ed anche equitazione, nel mondo dello spettacolo la stanno attenzionando da più parti per la naturalezza con cui riesce a trasformarsi davanti ad una macchina da presa. Si divide tra Firenze e Roma.

 

Dal 15 gennaio è al cinema con questa divertente pellicola, “Prendiamoci una Pausa”, che segue la storia di tre coppie, di tre età diverse, che hanno preso un’unica decisione, ovvero prendersi una “pausa di riflessione”. Nel film un grande cast: a far compagnia a Maria Luisa Anele, che ha un ruolo minore ma intenso, nomi di protagonisti assoluti come – tra gli altri -  Paolo Calabresi, Ilaria Pastorelli, Marco Giallini, Claudia Gerini, Ricky Memphis. Prodotto da Camaleo edistribuito da Eagle Pictures, questo lavoro è stato molto atteso sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori.

 

Fulvia è una delle tre donne che frequenta Gianni, ruolo interpretato da un magnifico Paolo Calabresi. Nella trama Fulvia è ignara dell’approccio al poliamore di Gianni. Il suo personaggio segue le proprie pulsioni ed i propri desideri senza filtri, senza sapere che Gianni ha contemporaneamente anche altre relazioni. Questo rende la storia al contempo intrigante ed imprevedibile. Fulvia è una donna provocante e sicura di sé, che ama essere desiderata e non ha paura di mostrarsi. Persegue ciò che vuole, con un fascino naturale e una presenza scenica che cattura subito l’attenzione. Maria Luisa rappresentaun personaggio minore nel contesto della trama, ma molto determinato, con un lato intrigante e ironico che – dichiara l’attrice - porterà a lungo nella memoria.

 

Alla domanda di come sceglie i progetti a cui partecipare, Maria Luisa risponde di seguire prima di tutto l’istinto. E di sentire se una storia la coinvolge davvero. Poi legge il copione e osserva le persone con cui potrebbe lavorare, il loro modo di muoversi sul set e di affrontare la scena. Non è solo questione di parole o di ruoli, ma di compatibilità con il ritmo del lavoro e con la storia da raccontare. Solo quando tutto questo si combina, sente che il progetto può prendere vita, diventare autentico e lasciarle qualcosa che resterà con lei.

 

Circa il rapporto con l’attesa e con il “tempo vuoto” che spesso caratterizza il mestiere, questa bella attrice calabrese, classe 1990, dall’indubbio fascino mediterraneo, risponde di non vivere il tempo “vuoto” come un vuoto, bensì di utilizzarlo per continuare a scoprire e a sentire la vita dell’altro. Sostiene sia un’attitudine che fa sempre bene alla vita, alla società e al suo meraviglioso mestiere.

 

Guardando al futuro, si sente attratta da ruoli che raccontino donne coraggiose, profonde e forti, capaci di affrontare la vita con determinazione e di lasciare un’impressione duratura sul pubblico. Ovviamente i ritmi e le dinamiche della commedia – ci tiene a sottolinearlo - fanno parte di lei e li accogli ogni volta che un progetto glieli propone, perché ama far emergere la sua spontaneità e il suo modo di essere anche nei momenti di leggerezza e divertimento.

Alla domanda di quale sia il sogno artistico che custodisce con più cura, anche se oggi può sembrare lontano, con sincerità risponde che lo percepisce nel suo tempo, perfetto, come in questa esperienza che è arrivata nel momento giusto. Sogna di poter lavorare in questo settore con persone che, come lei, abbiano la passione e qualcosa da insegnare, che parlino con occhi artistici e sinceri. Vuole continuare a confrontarsi con chi ha qualcosa da condividere, scoprire nuove prospettive, capire cosa c’è oltre, senza mai smettere di imparare. E lasciarsi guidare dalla curiosità che la spinge a guardare avanti.

Per concludere, quando le si chiede se potesse parlare alla se stessa di qualche anno fa - quella che muoveva i primi passi artistici – e che cosa le direbbe oggi, la risposta è chiara: le direbbe di continuare ad ascoltarsi, anche quando le domande sono più forti delle risposte. Anche nei momenti in cui tutto sembra sospeso, qualcosa sta già prendendo forma. Le direbbe di restare aperta alla vita e alle sue emozioni. Tutto quello che oggi Maria Luisa vede e vive, anche in piccola parte davanti a un pubblico, nasce da quegli anni e da quella fiducia che oggi può asserire dire di aver avuto.

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