Vaccino Covid, circolare ministeriale del 2021 su esenzioni da inoculazione: assente mutazione MTHFR che "causò trombosi al soldato cieco”

La presenza della mutazione genetica silente MTHFR, potrebbe aver costituito un fattore di predisposizione, mentre il vaccino avrebbe svolto un ruolo di innesco. Una concomitanza che pone interrogativi sulla mancata inclusione di tale condizione tra i criteri di esenzione adottati nel periodo della “pandemia”

La circolare ministeriale del 4 luglio 2021 che disciplinava le esenzioni dalla vaccinazione anti Covid elencava in modo puntuale controindicazioni e condizioni cliniche incompatibili con l’inoculazione, ma non includeva la mutazione MTHFR, una delle alterazioni genetiche più diffuse nella popolazione. Un’assenza che oggi torna sotto i riflettori alla luce del caso del giovane militare R. E., divenuto cieco dopo una trombosi cerebrale riconosciuta come evento avverso collegato alla somministrazione del vaccino Pfizer e affetto proprio dalla alterazione MTHFR. Il ragazzo resta coinvolto nella procedura giuridica per l’ottenimento del risarcimento, assistito dall’avvocato Gianluca Ottaviano.

Vaccino Covid, circolare ministeriale del 2021 su esenzioni da inoculazione: assente mutazione MTHFR che "ha causato trombosi al soldato cieco”

Nel primo paragrafo della circolare emanata il 4 luglio 2021, il Ministero della Salute definiva le condizioni di controindicazione ed esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2. Un documento centrale nella gestione dell’obbligo vaccinale, che oggi viene riletto anche alla luce di storie come quella del soldato R. E., per il quale la Commissione Medica Militare di Bari ha riconosciuto il nesso causale tra la somministrazione del vaccino Comirnaty Pfizer e una trombosi cerebrale dei seni cavernosi, evento che ha determinato la cecità permanente.

Secondo alcune fonti, la presenza di una mutazione genetica silente come la MTHFR avrebbe potuto rappresentare un fattore predisponente, mentre il vaccino avrebbe agito da elemento scatenante. Una combinazione che solleva interrogativi sull’assenza di questa condizione tra i criteri di esenzione previsti durante la "pandemia".

Le controindicazioni previste dalla circolare del 4 luglio 2021

La circolare elencava in modo dettagliato le condizioni considerate incompatibili con la vaccinazione. Tra queste figuravano l’ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti dei vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Janssen, oltre a specifiche sindromi già note come la trombosi associata a trombocitopenia, la sindrome da perdita capillare e gravi reazioni allergiche. Venivano inoltre richiamate situazioni cliniche particolari come la sindrome di Guillain-Barré, i casi di miocardite e pericardite osservati dopo vaccini a mRNA, e alcune valutazioni in gravidanza. In nessun passaggio, però, compare un riferimento alla mutazione MTHFR, nonostante la sua ampia diffusione nella popolazione.

L’assenza della mutazione MTHFR e i possibili effetti avversi

La mutazione MTHFR interessa una quota significativa della popolazione, il 40%, spesso inconsapevole di esserne portatrice a causa di sintomi aspecifici o assenti. Questa alterazione genetica è associata a un metabolismo alterato dell’omocisteina e a un aumento del rischio trombotico, soprattutto in presenza di fattori scatenanti esterni come infezioni o farmaci. Nel caso del militare, la mutazione potrebbe aver contribuito a creare un terreno biologico vulnerabile, sul quale l’inoculazione del vaccino avrebbe potuto innescare una cascata di eventi avversi. Tra questi rientrano quelli già segnalati, seppur raramente, dopo la vaccinazione anti Covid come eventi trombotici, miocarditi e pericarditi, disturbi neurologici, reazioni immunitarie gravi e complicanze oculari.

La mancata inclusione della MTHFR tra le condizioni valutate per l’esenzione solleva oggi interrogativi sulla completezza delle tutele adottate durante la fase emergenziale da parte del Governo Draghi.