Vaccino Covid, "mortalità nei bambini con 3 dosi tra 0-14 anni superiore del 45% rispetto ai non inoculati", lo STUDIO sui dati del governo inglese
Inoltre, "il governo del Regno Unito ammette che i bambini vaccinati contro il Covid hanno il 4.423% in più di probabilità di morire per qualsiasi causa e il 13.633% in più di probabilità di morire di Covid rispetto ai bambini non vaccinati"
Sono tanti gli studi sul vaccino Covid usciti negli ultimi anni, che mostrano come questo provochi effetti avversi, talvolta letali. Stavolta ne dà contezza addirittura il governo del Regno Unito, il quale mostra come i bambini vaccinati contro il Covid abbiano maggiori probabilità di morire rispetto ai bambini non vaccinati. Come viene riportato anche The Exposè, "il governo del Regno Unito ammette che i bambini vaccinati contro il Covid hanno il 4.423% in più di probabilità di morire per qualsiasi causa e il 13.633% in più di probabilità di morire di Covid rispetto ai bambini non vaccinati". Ma la notizia vera è un'altra.
Vaccino Covid, mortalità nei bambini con 3 dosi del 45%,
Il tasso di mortalità sarebbe stato del 45% tra i bambini con tre dosi di vaccino Covid. Ecco un'istantanea dei dati ONS sui decessi tra i bambini di età compresa tra 10 e 14 anni tra il 1° gennaio 2021 e il 31 maggio 2022 per stato di vaccinazione.
L'agenzia di stampa Reuters avrebbe contestato la notizia, bollandola come una fake news, anche se non ci sono evidenze perché la platea di bambini impegnata e la differenza di categorie tra morti è abissale. Il sito spiega che "non tengono conto del fatto che la maggior parte dei bambini vaccinati durante il periodo di studio erano clinicamente vulnerabili e avevano tassi di mortalità intrinsecamente più elevati a causa delle loro condizioni di base".
Viene spiegato che il periodo preso in esame (1 gennaio 2021 e 31 maggio 2022), è quello in cui "i vaccini Covid venivano somministrati principalmente a bambini clinicamente vulnerabili che hanno intrinsecamente un rischio di mortalità più elevato", anche se come detto è difficile distinguere lo stato clinico di un bambino.
Un'asserzione data dalla stessa ONS (Office for National Statistics). Secondo il Comitato congiunto per la vaccinazione e l'immunizzazione (JCVI) della Gran Bretagna, rientrano tra i bambini "clinicamente vulnerabili" quelli con grave neuro-disabilità, disabilità gravi o profonde e multiple di apprendimento o quelli con un sistema immunitario indebolito.