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Mortalità Covid: "Virus ha tra i tassi più bassi di sempre (2%)". E la semplice influenza?

Il Covid-19 ha un tasso di mortalità di circa il 2 per cento. Solo in Italia, secondo gli esperti del Centers for Disease Control and Prevention, l'influenza stagionale uccide 200 persone ogni giorno

09 Settembre 2021

Mortalità Covid: "Virus ha tra i tassi più bassi di sempre (2%)". E la semplice influenza?

Fonte: lapresse.it

I Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, in inglese Centers for Disease Control and Prevention, hanno calcolato i tassi di mortalità degli ultimi virus che hanno colpito il nostro Pianeta, e naturalmente tra questi c'è il Covid 19. Quando si parla di CDC, si fa riferimento a un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America. Il loro compito, come scrive Ok Salute e Benessere, è quello di sorvegliare, prevenire e suggerire gli interventi più appropriati in caso di contagi ed epidemie.

Mortalità Covid: "Tasso tra più bassi di sempre (2%)"

Il Covid, così come è stato ribattezzato il Coronavirus dagli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Salute, ha un tasso di mortalità di circa il 2 per cento. Nulla, in pratica, se paragonato con altre epidemia, come per esempio Sars e la MERS (sempre dovuto a Coronavirus) le quali hanno parametri decisamente più alti. La sindrome respiratoria mediorientale (MERS) ha colpito ufficialmente 2.494 persone, uccidendone 858. Il tasso di mortalità è dunque del 34,4 per cento. E la Sars? Qui va un po' meglio, ma nemmeno poi tanto. La sindrome respiratoria acuta grave ha fatto registrare 8.096 casi con 774 morti. Il tasso di mortalità è quindi vicino al 10%, precisamente del 9,6. Se prendiamo poi il virus più mortale di tutti tra quelli in circolazione, il virus Ebola, arriviamo a un tasso di letalità stimato intorno al 50%.

Certo, la pericolosità del Covid è dovuta anche alla sua facilità di contagio, che non può e non deve essere paragonata a quella dei virus appena elencanti. Risulta essere proprio tale elevata contagiosità che rende il Covid più pericoloso dell'ebola, il cui contagio, a oggi, è relativamente molto più difficile. "Per prendere l'Ebola serve che un malato di Ebola ti vomiti addosso", hanno spiegato, con un esempio forte, gli esperti americani, "per prendere il Covid è sufficiente che il malato di Covid respiri vicino a te". 

Ma il Covid è così più mortale della normale influenza stagionale? Gli esperti hanno comparato la mortalità dei due virus e la loro contagiosità. Sulla contagiosità vince il Covid, in quanto, il più delle volte, chi lo prende o non dimostra sintomi o inizia a dimostrali settimane dopo il suo contagi. Un periodo in quale il virus è però attivo e si diffonde agli altri. Con l'influenza, al contrario, i sintomi si mostrano subito e il paziente, costretto a letto, a meno possibilità di contagiare gli altri.

Passando però alla mortalità, il virus dell'influenza vince sul Covid, facendo circa 200 morti al giorno e solo in Italia. L’Istituto Superiore di Sanità parla infatti di circa 200/220 morti al giorno a causa delle complicanze dell’influenza. Queste complicanze colpiscono soprattutto le persone anziane, quelle immunodepresse e i bambini piccoli. E nel mondo? In tutto il mondo si stima che siano intorno alle 650.000, le persone che perdono la vita per malattie riconducibili all’influenza stagionale. I dati arrivano sempre dai Centri statunitensi. Un aumento rispetto alla precedente stima globale di 250.000 – 500.000, che risale a oltre dieci anni fa e che copriva tutti i decessi legati all’influenza, comprese le malattie cardiovascolari o il diabete.

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