Venerdì, 22 Gennaio 2021

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Benedetto Croce

Covid Italia, approvato nuovo Dpcm. Speranza: "Virus in espansione", ecco tutte le misure

Tra i provvedimenti proroga dello stato d'emergenza fino al 30 aprile

14 Gennaio 2021

Speranza

Roberto Speranza Foto: LaPresse

Secondo quanto si apprende il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge con nuove misure per contrastare il contagio da Covid-19. Tra i provvedimenti, la proroga dello stato d'emergenza fino al 30 aprile. Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza lancia un appello un Parlamento rivolgendosi a maggioranza e opposizione. "Teniamo fuori dalla battaglia politica e da vere o presunte tensioni elettorali la salute degli italiani". E continuando avverte, il virus "ha i mesi contati grazie alle vaccinazioni, ma non è stato ancora vinto e non c'è altra strada diversa dall'unita per affrontare questa emergenza".

Per quanto riguarda i colori di criticità del territorio, sono 9 le regioni e province autonome che potrebbero rischiare l'arancione e tre addirittura il rosso: Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. 

"Non c'è altra strada diversa dall'unità per affrontare questa emergenza - ha detto il ministro della Salute aprendo l'informativa alla Camera sulle misure anti-Covid - la più grande dal dopoguerra. Ecco perché mi rivolgo alla maggioranza e all'opposizione". "Nei prossimi mesi sarà tutto terribilmente complicato - ha aggiunto - teniamo fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani, sarebbe errore imperdonabile rallentare nell'ultimo miglio". 

"Le prime tappe della campagna di vaccinazione - ha aggiunto Speranza alla Camera - sono chiare e definite: innanzitutto il personale sanitario, le Rsa e le persone dagli 80 anni in su. Si tratta di oltre 6 milioni di persone di cui più di 4 sono over-80. Aver scelto questa priorità rappresenta un tratto di umanità e civiltà profondamente giusto". "Non credo ci possano essere dubbi: il Ssn, tanto più in una grave emergenza, ha obbligo di tutelare innanzitutto il diritto alla salute a partire dai più deboli, che corrono più rischi di perdere la vita".

"Siamo ragionevolmente fiduciosi - ha concluso Speranza - che un aumento delle dosi disponibili avverrà in tempi non lunghi, aspettiamo certi che Ema e Aifa non perderanno neanche un giorno nel loro lavoro. Vogliamo correre ma dobbiamo farlo nell'assoluta sicurezza, ecco perche' dobbiamo dare agli scienziati tutto il tempo necessario".

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