Caso Delmastro, Elena Chiorino si dimette da assessore in Piemonte, dietro la decisione la richiesta del presidente Alberto Cirio
Dopo aver presentato le dimissioni, Chiorino ha rivendicato la propria correttezza e spiegato le ragioni della scelta: "È una decisione che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte e del mio partito"
Dopo aver lasciato la vicepresidenza, Elena Chiorino ha rassegnato anche le dimissioni da assessore al Lavoro della Regione Piemonte, chiudendo definitivamente la sua esperienza nella giunta guidata da Alberto Cirio dopo giorni di forti pressioni politiche legate al caso Delmastro e all’inchiesta sulla cosiddetta "Bisteccheria d’Italia". La decisione arriva per evitare ripercussioni sull’esecutivo regionale e dopo una richiesta esplicita del presidente, in un clima ormai diventato insostenibile per la maggioranza.
Caso Delmastro, Elena Chiorino si dimette da assessore in Piemonte
La sua posizione si è progressivamente indebolita con il crescere dell’attenzione attorno al caso Delmastro e all’inchiesta sulla "Bisteccheria d’Italia", finita sotto la lente della Direzione distrettuale antimafia per presunti legami con operazioni di riciclaggio. Chiorino non è indagata, ma il suo nome è emerso per rapporti indiretti con soggetti coinvolti, elemento che ha alimentato lo scontro politico. Decisivo, secondo quanto emerge, è stato anche l’intervento del presidente Alberto Cirio, che avrebbe chiesto un passo indietro per evitare un danno d’immagine alla giunta e contenere le tensioni nella maggioranza di centrodestra.
Al centro della vicenda c’è anche la società "Le 5 Forchette", legata all’ex sottosegretario Andrea Delmastro, di cui Chiorino aveva posseduto una quota. L’indagine della procura di Roma riguarda Mauro e Miriam Caroccia, accusati di aver reinvestito nella società proventi illeciti riconducibili al clan camorristico dei Senese. Un contesto delicato, aggravato dal sospetto che dietro la giovane socia potesse operare il padre, già condannato per reati di mafia. Anche se estranea alle indagini, la posizione politica di Chiorino è diventata sempre più difficile da sostenere.
Nella nota con cui ha annunciato le dimissioni, Chiorino ha rivendicato la propria correttezza e spiegato le ragioni della scelta "È una decisione che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte e del mio partito". Ha poi respinto le accuse politiche parlando di strumentalizzazione "Non posso accettare che vengano utilizzate vicende che non mi riguardano per colpire la mia persona". Dal canto suo, Cirio ha difeso pubblicamente l’operato dell’ex assessora, sottolineando come il passo indietro sia coerente con un principio istituzionale "Il suo gesto conferma correttezza e rispetto delle istituzioni".