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Caso Delmastro, procura di Roma: "La Bisteccheria d'Italia di Mauro e Miriam Caroccia riciclava i soldi del clan Senese"

A dirlo sono gli atti dell'indagine della Dda di Roma, dove vengono ipotizzati i reati di riciclaggio e intestazione fittizia dei beni: una attività illecita aggravata dal fatto di averla "commessa al fine di agevolare l'associazione di stampo mafioso" facente capo al gruppo dei Senese

30 Marzo 2026

Caso Delmastro, procura di Roma: "La Bisteccheria d'Italia di Mauro e Miriam Caroccia riciclava i soldi del clan Senese"

Miriam Caroccia, Andrea Delmastro e Mauro Caroccia

Continuano i risvolti sul cosiddetto caso Delmastro, con riferimento ai Caroccia, papà Mauro e figlia Miriam. I due, indagati dalla procura di Roma nel procedimento sulla società 'Le 5 Forchette', di cui in passato ha posseduto quote anche l'ex sottosegretario alla Giustizia, avrebbero "trasferito e reinvestito" nella srl proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese. A dirlo sono gli atti dell'indagine della Dda di Roma, dove vengono ipotizzati i reati di riciclaggio e intestazione fittizia dei beni: una attività illecita aggravata dal fatto di averla "commessa al fine di agevolare l'associazione di stampo mafioso" facente capo al gruppo dei Senese.

Caso Delmastro, procura di Roma: "La Bisteccheria d'Italia di Mauro e Miriam Caroccia riciclava i soldi del clan Senese"

Mauro e Miriam Caroccia nel dicembre del 2024, avrebbero 'investito' nella Srl al fine di "permettere al clan di accrescere e rafforzare la sua posizione sul territorio attraverso il controllo di attività economiche" e "di reinvestire i capitali illecitamente accumulati nel corso degli anni".

A metà di questa settimana se ne saprà sicuramente di più su un caso che ha visto coinvolto l'ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro, dimissionario dopo l'esito del referendum perso. Nei prossimi giorni ci saranno infatti i primi interrogatori, e i primi ad essere ascoltati saranno Mauro Caroccia, che sta scontando una pena a quattro anni di carcere per reati di stampo mafioso, e la figlia Miriam, azionista della Srl che gestiva il ristorante 'Bisteccheria d'Italia' di via Tuscolana a Roma.

Nei giorni scorsi l'avvocato Fabrizio Gallo, legale della ragazza e del padre, aveva dichiarato: "Abbiamo fatto fare una visura e abbiamo saputo della cessione: per questo motivo ci siamo messi a disposizione della Procura. Vogliamo conoscere tutte le incombenze della srl perché altrimenti si rischiano conseguenze penali".

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