"Meloni come Ferragni", la strategia comunicativa della premier nel video post referendum: maglione grigio, uccellini in sottofondo

Cinque i dettagli (non passati inosservati) con cui Meloni appare nel video post sconfitta referendaria ricordando la Ferragni del Pandoro Gate: il "grigio scusa", volto struccato e tono di voce dimesso, la siepe da Homer Simpson e il rumore della natura circostante. Il confronto tra Meloni e Ferragni è diventato virale sui social

Un dolcevita color grigio, il primo piano con il volto quasi struccato e dall'espressione affranta, la siepe alla Homer Simpson che fa da sfondo, mentre in fuoricampo si sentono i cinguettii degli uccelli. Potrebbero essere suggestioni ma c'è chi, nel video della premier Meloni poche ore dopo la netta vittoria del NO al referendum sulla separazione delle carriere, ha visto una chiara strategia comunicativa alla "Chiara Ferragni". Esattamente come l'influencer 38enne cremonese si scusò con i suoi fan dopo lo scoppio dello scandalo del Pandoro Gate, così Giorgia Meloni ha ammesso la sconfitta di quella che sarebbe dovuta diventare la riforma Nordio. Un elemento in comune tra le due: il disagio.

"Meloni come Ferragni", la strategia comunicativa della premier nel video post referendum: maglione grigio, uccellini in sottofondo

E proprio il disagio e l'amarezza - di Ferragni per il coinvolgimento in uno scandalo nazionale, di Meloni per la dura sconfitta di uno dei punti di programma di governo su cui l'esecutivo aveva spesso battuto il pugno -, sono gli elementi accomunanti che avrebbero portato la premier a scelte estetico-cromatiche precise. Come l'assenza di trucco, a suggerire uno stato d'animo di mestizia, tristezza "contenuta" per la vittoria del NO (coincidente con la vittoria dell'opposizione); nonché il dolcevita grigio, colore che, per la sua natura spenta, concretizza lo sconforto.

In effetti, molti utenti hanno visto proprio nell'utilizzo strumentale del grigio l'elemento più direttamente riconducibile allo "stile Ferragni" in epoca Pandoro Gate. Altri hanno rafforzato le speculazioni secondo cui il maglioncino grigio di Meloni sia stato indossato con chiari fini comunicativi considerando l'abbigliamento che indossava invece la premier al momento del voto: un cappotto bianco panna, collo scoperto, a riprova del fatto che il dolcevita sia stato indossato successivamente.

Ma non è tutto. Oltre al tono di voce - basso e quasi rassegnato, molto diverso rispetto alla solita grinta meloniana -, in sottofondo si sentono chiaramente cinguettii di uccelli: dettaglio che contribuisce a rendere il messaggio-video più "innocente". Inoltre, speculazioni ulteriori di utenti social hanno visto una correlazione interessante tra la siepe di Meloni e quella nella quale Homer Simpson scompariva tra le foglie in un episodio della 7° stagione diventato poi meme di imbarazzodisagio, desiderio di invisibilità.

Il contesto dei due video di Giorgia Meloni e Chiara Ferragni è molto diverso - la prima infatti non chiede mea culpa. Ma c'è un fil rouge evidente a legarle: la sconfitta personale, il look dimesso in attesa di "tempi migliori".