Referendum giustizia 2026, comitato per il Sì: “Ha vinto il no”, comitato per il No: “Vittoria come quella partigiana”

Sono contento e penso sia una vittoria come quella della lotta partigiana o del Referendum con pochissimo margine tra monarchia a Repubblica e non per noi ma anche per tutti quelli del Si, perché è una garanzia per tutti i cittadini e tutti saranno contenti nel lungo periodo che abbia vinto il no", ha detto Giovanni Bachelet

Il referendum sulla giustizia del 2026 si chiude con la vittoria del No: "Ha vinto il no", ammette Nicolò Zanon, presidente del comitato nazionale "Sì Riforma". Dall’altra parte, il comitato per il No celebra una vittoria che definiscono storica: "Sembra proprio che il no abbia vinto, io sono molto contento di questa battaglia per la difesa dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura… è una vittoria come quella della lotta partigiana".

Reazioni della vittoria del No, comitato del No: “Vittoria come quella partigiana”

"Sembra proprio che il no abbia vinto, io sono molto contento di questa battaglia per la difesa dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura. Sono contento e penso sia una vittoria come quella della lotta partigiana o del Referendum con pochissimo margine tra monarchia a Repubblica e non per noi ma anche per tutti quelli del Si, perché è una garanzia per tutti i cittadini e tutti saranno contenti nel lungo periodo che abbia vinto il no", ha detto Giovanni Bachelet, presidente del Comitato Società Civile per il No.

"E quest'anno il Ciaone è per Giorgia. Abbiamo vinto una battaglia che sembrava impossibile, ma abbiamo vinto", ha scritto su X (ex Twitter) il componente del Csm Ernesto Carbone.

"Ce l'abbiamo fatta! Viva la Costituzione!", ha commentato su X il presidente del M5s Giuseppe Conte, riferendosi a quello che sembra un vantaggio ormai consolidato per il No.

Matteo Renzi ha commentato a Radio Leopolda: "La partita mi pare ormai chiusa. Il No a sorpresa ha vinto il referendum. Oggi si consuma un fatto politico enorme: quando il popolo parla, il Palazzo deve ascoltare. Questo è un passaggio molto importante per Giorgia Meloni. Da anni ci racconta di essere benedetta dal popolo ma oggi il messaggio è forte e chiaro: una sconfitta sonora del governo e del modo arrogante con cui il governo ha fatto questa riforma".

Reazioni della sconfitta del Sì, comitato del Sì: “Ha vinto il no”

"Noi non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo mantenuto un impegno con gli elettori. Avevamo un programma dove c'era questo, c'è stata una campagna pesante dove sono state attribuite cose che non esistevano", afferma Lucio Malan.

"È un exit che dà il segno di un Paese spaccato a metà, di una consultazione schiettamente politica" con "la natura dello scontro molto lontana dal quesito - ha commentato Gian Domenico Caizza del comitato 'Sì separa' - Dovremo commentare un risultato decisamente politico che in questo momento ci dà il segnale di un Paese spaccato sia sul merito del quesito sia sul contesto politico nel quale si è svolto".

Il presidente del comitato nazionale "Sì Riforma", Nicolò Zanon, ammette la sconfitta: "Ha vinto il no". "Credo che, in termini di analisi, alle quattro del pomeriggio di una giornata così complicata, difficilmente possiamo andare oltre nel dire che ce l'abbiamo messa tutta". "Alcune battaglie sui diritti dei cittadini andranno riprese in altra forma, vedremo come. Però – ha aggiunto – nessun rimpianto e nessuna critica anche al modo molto generoso con cui abbiamo condotto noi la nostra battaglia".