Referendum sulla giustizia, proiezioni in tempo reale e risultati: NO in vantaggio al 53,1%, SÌ al 46,9%, affluenza al 58,5%
Le proiezioni in tempo reale e i risultati dopo la chiusura delle urne indicano che il NO è in leggero vantaggio sul SÌ
Siamo giunti al gong per quanto riguarda questo referendum sulla giustizia. Le proiezioni in tempo reale e i risultati indicano che il NO è in vantaggio sul SÌ, al 53,1%. SÌ fermo al 46,9%. Affluenza molto alta al 58,5%. Tante persone hanno partecipato recandosi alle urne per esprimere la propria opinione su un tema molto vicino al governo e non solo. Adesso si attende che lo spoglio continui per capire con maggiore certezza quale sarà l'esito finale. Non serviva il quorum per questo referendum.
Referendum sulla giustizia, proiezioni in tempo reale e risultati: NO in vantaggio al 53,1%, SÌ al 46,9%
Per questo referendum sulla giustizia gli italiani sembrerebbero avere scelto il NO. Queste le proiezioni in tempo reale e i risultati, che indicano un Paese spaccato a metà su un tema da sempre vicino al governo ma non solo. L'esecutivo ha richiamato gli italiani alle urne per scegliere che strada prendere su una riforma che sostanzialmente si basa su tre punti: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura - uno per i giudici e uno per i pm - e l'istituzione di un'Alta Corte Disciplinare.
Questo il quesito al quale gli italiani che si sono recati ai seggi sono stati tenuti a rispondere: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?'". Sette gli articoli della Costituzione che sarebbero stati modificati da questa riforma.
Referendum, affluenza al 58,5%
Affluenza molto alta, al 58,5%. Ecco i dati sulle singole regioni:
- Abruzzo: 60,39%
- Basilicata: 53,24%
- Calabria: 48,27%
- Campania: 50,05%
- Emilia-Romagna: 66,61%
- Friuli-Venezia Giulia: 61,54%
- Lazio: 61,30%
- Liguria: 62,10%
- Lombardia: 63,54%
- Marche: 63,75%
- Molise: 53,92%
- Piemonte: 62,38%
- Puglia: 52%
- Sardegna: 51,58%
- Sicilia: 46,43%
- Toscana: 66,22%
- Trentino-Alto Adige: 51,72%
- Umbria: 65,07%
- Valle d'Aosta: 58,13%
- Veneto: 63,32%.