Referendum giustizia, urne aperte, al voto per separazione carriere, sdoppiamento Csm e Alta corte, non necessario quorum

Seggi aperti dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Sono sette gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati da questa riforma, tre i punti chiave su cui gli italiani sono chiamati a esprimersi

È iniziata la due giorni relativa al voto sul referendum per la giustizia. Gli italiani saranno chiamati a esprimersi per votare "Sì" o No" su una riforma costituzionale che negli ultimi mesi, come è normale che sia, ha tenuto banco con numerosi dibattiti sul tema. I seggi sono aperti dalle 7 e chiuderanno alle 23. Domani apriranno allo stesso orario e chiuderanno alle 15. Sono sette gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati da questa riforma, tre i punti chiave su cui gli italiani sono chiamati a esprimersi: separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura - uno per i giudici e uno per i PM - e l'istituzione di un'Alta Corte Disciplinare. Non è necessario il raggiungimento del quorum e qualunque sia l'affluenza il risultato sarà valido.

Referendum giustizia, urne aperte, al voto per separazione carriere, sdoppiamento Csm e alta corte, non necessario quorum

Il quesito che chiede agli italiani di confermare o respingere la legge approvata dal Parlamento lo scorso ottobre è il seguente: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?'".

Se passa il "Sì" giudici e pubblici ministeri avranno carriere separate, il Consiglio superiore della magistratura sarà sdoppiato e sarà istituita un'Alta Corte disciplinare autonoma. Attualmente, giudici e pubblici ministeri condividono concorso, formazione e organi di autogoverno, e hanno la possibilità cambiare funzione una sola volta in carriera, nei primi dieci anni. Se passa il "Sì" questa scelta diventa definitiva.

Se la riforma passa, verranno creati due Csm distinti, uno per i giudici e uno per i pm. Al momento esiste un solo Csm: è composto da 20 membri eletti tra i togati e 10 membri laici a cui si aggiungono il presidente della Repubblica, il primo presidente della Corte di Cassazione e il procuratore generale della Corte di Cassazione

La riforma prevede anche l'istituzione di un'Alta Corte disciplinare, con 15 membri. Al momento l'operato dei magistrati viene giudicato da sezioni interne al Csm.