Elezioni comunali Milano 2027, FI candida Marina Brambilla come nome per il cdx, per il csx in pole Pierfrancesco Majorino

Tra i nomi circolati nel cdx c'è anche l’ex rettrice della Bicocca Giovanna Iannantuoni, l’ex rettore del Politecnico Ferruccio Resta, che però ha declinato l’invito a giugno 2025 per motivi personali, mentre tra gli altri papabili figurano l’imprenditrice Regina De Albertis e l’imprenditore farmaceutico Sergio Dompè. Non sono da escludere nemmeno Simone Crolla e Maurizio Lupi

In merito alle Elezioni comunali di Milano previste per il 2027, Forza Italia sembrerebbe aver lanciato Marina Brambilla, rettrice dell’Università Statale, come candidata sindaco per il centrodestra, mentre nel centrosinistra in pole position sembrerebbe esserci Pierfrancesco Majorino.

Elezioni comunali Milano 2027, FI candida Marina Brambilla come nome per il cdx, per il csx in pole Pierfrancesco Majorino

Alla Fondazione Rovati di corso Venezia, durante il convegno “Milano. Una storia che riparte”, Letizia Moratti sorprende tutti dichiarando che “oggi parte un laboratorio di riflessione sulla Milano che vogliamo, una città capace di crescere senza escludere nessuno. Tra i 30 illustri relatori presenti oggi c’è il candidato sindaco di Forza Italia”. L’eurodeputata e presidente della Consulta nazionale degli azzurri non aggiunge altro e, quando i cronisti le chiedono quale sia il nome giusto, replica: “A voi scoprirlo”.

Tra i nomi al centro delle speculazioni, per il centrodestra e per Forza Italia, c’è la rettrice della Statale Marina Brambilla, indicata in pole position da molti esponenti azzurri, e l’ex rettrice della Bicocca Giovanna Iannantuoni, già menzionata, però, anche nel toto-sindaco del centrosinistra. Inoltre, tra i nomi circolati nel cdx c'è anche l’ex rettore del Politecnico Ferruccio Resta, che però ha declinato l’invito a giugno 2025 per motivi personali, mentre tra gli altri papabili figurano l’imprenditrice Regina De Albertis e l’imprenditore farmaceutico Sergio Dompè. Non sono da escludere nemmeno Simone Crolla, Consigliere Delegato della American Chamber of Commerce in Italy (“AmCham”), già candidato alle elezioni del marzo 2021, e Maurizio Lupi, seppur considerato da alcuni nel centrodestra “un ferro vecchio”.

L'ex sindaco di Milano, dal 1997 al 2006, Gabriele Albertini, ha commentato così al Giornale d'Italia, l'ipotesi Brambilla: "Il suo nome non è stato ancora posto al Tavolo Milano. Ad ogni modo, la Brambilla è una donna che stimo, rettrice di una delle più grandi università di Milano, donna importante. Qualora si facesse il suo nome, non credo che ci saranno obiezioni dal centrodestra. Poi, ovviamente, va anche verificata la sua disponibilità".

Il coordinatore lombardo di FI Alessandro Sorte conferma che “Letizia ha ragione, qui c’è il nostro candidato sindaco” e aggiunge che “un candidato sindaco dal profilo civico è quello più adeguato per la sensibilità politica di questa città. Se il centrodestra vuole vincere, per settembre od ottobre il candidato dev’esserci. Tutte le forze della coalizione sono indispensabili, ma l’unica speranza per vincere a Milano è che FI faccia da regia”.

La Lega, però, non condivide la scelta unilaterale di FI: il segretario milanese Samuele Piscina afferma che “il candidato sindaco non sarà indicato da un partito, né tantomeno di FI, ma dalla coalizione di centrodestra. Auspico che il loro sia solo un maldestro tentativo di buttare la palla avanti”.

"La professoressa Marina Brambilla è certamente un profilo interessante e di alto spessore, è una buona proposta da verificare insieme" ha dichiarato l'avvocato Renato Maturo, presidente del comitato Destra per Milano - Futuro Nazionale - Vannacci

"Età giusta, donna bella e colta, che unisce università e imprenditoria. Ma dobbiamo conoscerne anche valori e idee" dichiara il "barone nero" Roberto Jonghi Lavarini che ha rifiutato la proposta di candidatura di bandiera per la Fiamma Tricolore, per cercare un candidato unitario di tutto il centrodestra che abbia veramente la possibilità di vincere.

Sul fronte progressista, Majorino spinge per le primarie, in cui potrebbero concorrere anche il giornalista Mario Calabresi e la vicesindaco Anna Scavuzzo. La scelta finale del candidato del centrosinistra determinerà la strategia della coalizione in vista della sfida del 2027.