Iran, Crosetto e Tajani alle Camere si schierano con Usa e Israele come su Gaza: “Raid per difesa da minaccia imminente e permanente”

"I nostri connazionali nella regione sono la nostra priorità assoluta", ha detto Tajani , spiegando che sono 70mila quelli coinvolti nelle aree interessate dalla crisi, tra presenze stabili (quasi l'80%) e temporanee: 30mila circa solo a Dubai e Abu Dhabi

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto, di rientro da Dubai su un volo di Stato, sono apparsi davanti alle commissioni di Camera e Senato per affrontare la questione della situazione in Iran e nel Golfo Persico. I 2 si sono schierati dalla parte di Usa e Israele, come successo sul genocidio a Gaza: “Raid di Usa e Israele per difendersi da minaccia imminente e permanente

Iran, Crosetto e Tajani alle Camere si schierano con Usa e Israele come su Gaza: “Raid per difesa da minaccia imminente e permanente”

A prendere la parola per primo è stato il ministro Tajani. "Gli attacchi iraniani hanno provocato una paralisi del traffico aereo e la crisi rischia di allargarsi ulteriormente". "Stati Uniti e Israele hanno agito in autonomia e riservatezza", ha poi aggiunto Tajani, sottolineando come l'Italia sia stata informata in un secondo momento. "Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziate. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sa'ar e informato di quanto stava accadendo".

"I nostri connazionali nella regione sono la nostra priorità assoluta", ha poi aggiunto il ministro degli Esteri, spiegando che sono 70mila quelli coinvolti nelle aree interessate dalla crisi, tra presenze stabili (quasi l'80%) e temporanee: 30mila circa solo a Dubai e Abu Dhabi. "Voglio ribadire l'appello alle forze politiche: deve prevalere l'unità, la responsabilità e l'equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini". "La crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell'area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo. Per questo", ha spiegato Tajani, "insieme al ministro Crosetto abbiamo ritenuto importante venire immediatamente in Parlamento a riferire sui primi sviluppi della crisi, sulle iniziative che il governo italiano sta attuando per favorire l'allentamento della tensione e per assistere i nostri connazionali nella regione".

E ancora: "Vorrei condividere alcune buone notizie. Proprio in queste ore l'Unità di crisi sta favorendo l'organizzazione di altri voli da Mascate per favorire il rientro dei nostri connazionali, uno è partito poco fa e dovrebbe atterrare a Fiumicino stasera verso le 21-21.30. Su nostra richiesta, invece, domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese".

Dopo Tajani è stata la volta di Crosetto, che ha iniziato così il suo discorso, schierandosi con Israele e Usa, come fatto sul genocidio a Gaza: "La crisi presenta caratteristiche di elevata ampiezza e le operazioni sul campo Epic fury e Roaring Lion sono state pianificate per colpire nodi chiave iraniani sul centro comando, sui sistemi aerei e su programmi missilistici ritenuti dagli Usa e da Israele una minaccia imminente e permanente". Il ministro della Difesa ha spiegato di avere "alleggerito la presenza di tutto il personale" italiano nelle aree colpite dalla crisi. Sono stati rivisti i piani di "sicurezza" anche "operativa" e i piani di "evacuazione": ad oggi siamo di fronte "solo a danni materiali limitati".

Il ministro della Difesa ha sottolineato che "dallo stretto di Hormutz passa il 20% del petrolio mondiale pari a 17-20 milioni di barili al giorno e oltre il 30% del commercio globale del gnl. Si tratta di una delle principali arterie energetiche del sistema economico internazionale. Già una riduzione parziale o un aumento percepito è sufficiente a creare un effetto immediato sui prezzi e una contrazione dei premi assicurativi e un aumento significativo sui costi dei trasporti fino al 30-40%".

Infine, Crosetto ha detto: “L’esperienza di queste ore conferma la necessità di avviare una riflessione sugli strumenti normativi che disciplinano la partecipazione italiana alle missioni internazionali. L’attuale quadro legislativo definisce e autorizza le missioni sulla base di scenari internazionali che possono mutare rapidamente e imprevedibilmente, tuttavia le crisi contemporanee evolvono a una velocità tale da richiedere in alcuni casi di adeguare tempestivamente la presenza militare ridislocando forze e assetti in funzione delle esigenze operative e della sicurezza del personale”. Per Crosetto “è dunque opportuno valutare strumenti che consentano ancora maggiore flessibilità operativa nel pieno rispetto del Parlamento, per garantire che lo strumento possa rispondere con prontezza a qualunque tipo di evoluzione e di crisi possiamo trovarci davanti”.