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Elezioni, Meloni a Il Giornale d'Italia: "Cdx vincerà e governerà unito". Una donna Premier? "Noi romperemo tabù" - INTERVISTA ESCLUSIVA

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ai microfoni de Il Giornale d'Italia, ha affermato che "una donna a Palazzo Chigi sfaterebbe un tabù che dura da troppi anni"

22 Settembre 2022

Elezioni, Meloni a Il Giornale d'Italia: "Cdx vincerà e governerà unito". Una donna Premier? "Noi romperemo tabù" - INTERVISTA ESCLUSIVA

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Fonte: Imagoeconomica

Presidente Meloni, il centrodestra ha la possibilità di vincere le elezioni. Come sono i rapporti con gli alleati?

"Con i partiti della coalizione del centrodestra abbiamo sicuramente sfumature diverse. Ed è fisiologico che emergano in campagna elettorale. Detto questo, abbiamo governato insieme e governiamo insieme 15 regioni su 20 e in tantissimi Comuni. E lo facciamo molto bene, perché abbiamo la stessa visione d’insieme e idee compatibili. Il problema mi sembra che ce l'abbiano a sinistra, dove stanno tutti facendo finta di farsi la guerra. Ci dicono che vogliono tornare al governo ma omettono di dire che per andarci devono rimettersi tutti insieme: Pd, M5S, Calenda, Fratoianni, la Bonino e compagnia. Quindi noi siamo chiari e ci ritroveremo insieme a Piazza del Popolo a Roma per chiudere la campagna elettorale. Gli altri no”.

Secondo lei questa campagna elettorale ha assunto toni spesso violenti. Il caso Emiliano è eclatante.

“Questa campagna elettorale ha svelato il vero volto del Pd e della sinistra italiana facendo cadere la maschera: quando è arrivata la democrazia hanno perso la calma, sono diventati un partito estremista, violento, alleato di chi vuole impedire comizi. Questo tuttavia non ci ha impedito di parlare di quello che interessa agli italiani e abbiamo fatto la nostra strada e riempito le piazze, dimostrando che gli italiani avevano voglia di sentir parlare di lavoro, famiglia, strategia industriale, di come salvare questa nazione. E la partecipazione che abbiamo registrato, riempiendo le piazze da Nord a Sud, è stata straordinaria”.

La sinistra sembra cercare il sostegno dei governi stranieri. Letta è andato a Berlino a incontrare la Spd e il cancelliere Scholz. Che ne pensa di questa strategia? Potrebbe essere utile ai fini elettorali?

“Non penso che il sostegno dei governi stranieri e dei grandi giornali internazionali alla sinistra possa condizionare il voto degli italiani. Penso che sia molto irresponsabile quello che la sinistra ha fatto, imbeccando l’estero contro di noi nel tentativo magari di far alzare lo spread e di far scappare qualche investitore: una mossa fatta contro l’Italia pur di tentare di vincere le elezioni. Perché loro sono così, per loro il partito è più importante della Nazione, per noi no. Credo che gli italiani capiscano anche questo”.

Come pensate di rilanciare l’occupazione?

“Bisogna abbattere il costo del lavoro, ciò significa abbattere il cuneo fiscale. L’elevato carico fiscale sul lavoro costituisce uno dei principali ostacoli che frenano la creazione di nuova occupazione in Italia e la competitività sui mercati internazionali delle nostre imprese. È quindi necessario intervenire con un taglio netto e strutturale del cuneo fiscale e contributivo, in favore di lavoratori e imprese, con il duplice obiettivo di garantire retribuzioni più elevate, proteggendo in tal modo il potere d’acquisto delle famiglie eroso dalla crescente inflazione, e di alleggerire il carico fiscale che grava sul sistema produttivo italiano, dando respiro alle imprese e rendendole più competitive sui mercati internazionali, limitando in tal modo anche il fenomeno delle delocalizzazioni produttive. Fratelli d’Italia propone che il taglio sia per due terzi a favore dei lavoratori e per un terzo a favore delle imprese, riducendo il cuneo di almeno 5 punti percentuali per redditi da lavoro fino a 35mila euro, anche immaginando un intervento articolato in due step successivi. FdI propone poi di introdurre una tassazione per le imprese che dica “più assumi, meno paghi” per premiare chi crea ricchezza e posti di lavoro in Italia. Nell’immediato intendiamo introdurre una super deduzione al 120% del maggior costo del lavoro per nuovi assunti per le imprese che incrementano l’occupazione in azienda rispetto agli anni precedenti, e in misura anche più elevata, sino al 150%, in caso di assunzione di soggetti non occupati da almeno dodici mesi, neomamme, over 55 e invalidi".

Il caro bollette sta strangolando le famiglie e sta mettendo in ginocchio interi settori produttivi. Cosa si può fare?

"L’unica strada per abbattere il costo dell’energia è realizzare un tetto al prezzo del gas a livello europeo, e attuare una separazione del costo dell’energia prodotta con il gas dall’energia prodotta con altre fonti. Questo va fatto a livello europeo. Se l’Europa non riuscisse a farlo, allora dovremo farlo a livello nazionale. Si può fare, in contesti diversi l’hanno già fatto Spagna e Portogallo che pagano l’energia la metà di quanto la paghiamo. Ma i meccanismi per farlo sono molteplici, FdI ne ha attenzionato uno che costerebbe 3-4 miliardi e consentirebbe una riduzione importante delle bollette. E senza bisogno di regalare decine di miliardi di soldi pubblici alla speculazione internazionale"

Un successo alle urne di Fratelli d'Italia e del centrodestra potrebbero portare per la prima volta nella storia una donna al governo dell'Italia.

“Una donna a Palazzo Chigi sfaterebbe un tabù che dura da troppi anni e romperebbe il tetto di cristallo che impedisce alle donne di emergere nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e nella società. Per questo spero davvero che gli italiani il 25 settembre scelgano di votare per questo cambiamento. Non sarebbe soltanto un passaggio simbolico: vogliamo favorire concretamente il cammino verso la parità e il superamento del gender pay gap, aiutando le donne a conciliare il lavoro con il diritto alla maternità, come scritto anche nero su bianco nel nostro programma".

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