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CGIL, Landini: "Basta precarietà e sfruttamento. Il sindacato deve lottare per i giovani"

Il sindacalista ad una conferenza fa il punto su lavoro e politiche industriali

10 Febbraio 2022

Maurizio Landini

Fonte: LaPresse

Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, nella relazione all'assemblea organizzativa, a Rimini si sofferma sul tema del lavoro: "Basta precarietà, bisogna cancellare forme di lavoro che negano la dignità delle persone e ne favoriscono lo sfruttamento". "Nelle imprese e nei luoghi di lavoro pubblici e privati vanno aperte vertenze per la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari", dice, all'appuntamento che prepara il congresso che si terrà a fine anno chiamato a confermare per la seconda volta il sindacalista alla segreteria della CGIL.

Landini: "Il lavoro crea il futuro"

Tra le proposte di Landini quella di "introdurre un unico contratto di inserimento al lavoro a contributo formativo e finalizzato alla stabilità occupazionale, e di superare il principio aberrante che si può essere poveri lavorando", sottolinea. Per il sindacalista: "La battaglia alla precarietà deve diventare la carta identità del sindacato confederale, non possiamo lasciare la lotta alla precarietà ai giovani; se non parte da noi se non siamo pronti anche a scioperare perché altri diventino stabili, i giovani non potranno mai guardare al sindacato come ad una certezza", dichiara. Gli studenti vanno ascoltati e "non manganellati".

"I minimi tabellari ed il trattamento economico complessivo definiti dai contratti nazionali devono diventare lo strumento per superare il lavoro povero e la bassa retribuzione nel nostro Paese. Questa è la proposta sul salario minimo con cui ci siamo presentati al tavolo convocato dal Governo anche a fronte dell'annunciato possibile recepimento della direttiva europea da parte dell'Italia".

"Nel confronto con il Governo, chiediamo di affrontare con risorse adeguate, non solo il caro bollette, ma una seria riforma fiscale che dia maggiori benefici a lavoratori dipendenti e pensionati a partire da chi ha redditi più bassi, che contrasti l'evasione e l'elusione fiscale".

Landini: "Manca una politica industriale nel Paese"

Per il leader della CGIL "da tempo il nostro Paese sconta l'assenza di politiche industriali. Ed è proprio questa mancanza che può portare allo smembramento un'azienda importante come la Tim, con le conseguenti ricadute sul piano occupazionale, con il rischio di disperdere professionalità preziose e di pregiudicare una rapida e uniforme digitalizzazione del Paese. Non possiamo rinunciare all'idea di un soggetto forte a controllo pubblico, che può essere il motore dell'innovazione tecnologica dell'Italia».

Quirinale, Landini: "Sbagliato pensare ad una elezione diretta"

Landini ringrazia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "per il gesto di responsabilità con cui si è messo a disposizione per il bene del Paese e per il suo significativo discorso di insediamento, nel quale ha dato conferma della sua funzione di garante della Costituzione e delle istituzioni repubblicane". Il Capo dello Stato, sottolinea Landini, "ha pronunciato parole per noi molto importanti, focalizzando l'attenzione sui giovani, sulle donne, sugli anziani, indicando la necessità di contrastare povertà e lavoro precario".

"Invece la drammatica gestione dell'elezione del presidente da parte dei partiti ha di fatto destrutturato il sistema politico e reso sempre più profonda la distanza di essi dai cittadini e con il Paese", continua. "In queste ore c'è chi, per rispondere alla crisi di rappresentanza del sistema politico emersa, propone l'elezione diretta del presidente della Repubblica. Una prospettiva per noi sbagliata: richiederebbe una modifica della Costituzione, non garantirebbe l'unità del Paese e le esperienze in giro per il mondo dimostrano che non dà alcuna stabilità", chiosa il sindacalista.

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