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Green pass, Beppe Grillo: "Lo Stato renda i tamponi gratis ai lavoratori"

Il garante del M5S: sui vaccini abbiamo "uno dei migliori dati in Europa, che dovrebbe suggerire che il popolo No Vax in Italia è molto contenuto"

12 Ottobre 2021

Green pass, Beppe Grillo: "Lo Stato renda i tamponi gratis ai lavoratori"

Fonte: lapresse.it

Il garante e fondatore del Movimento 5 stelle Beppe Grillo interviene ancora in tema Green pass e tamponi gratis. L'ex comico, però non sembra aver capito quale sia la strategia del Governo che i suoi stanno sostenendo: quella del ricatto, quella del o ti vaccini o ti rovino la vita. Per questo, in materia tamponi, insiste che "dovrebbero essere gratis per i lavoratori che non si vogliono vaccinare". Sì, dovrebbero essere gratis, come per altro lo sono in molti Paesi (dove non hanno un costo minimo). Tuttavia, dato che il Governo - sostenuto dai grillini di Grillo, si badi bene - vuole obbligare tutti a vaccinarsi, senza però varare una legge per l'obbligo, dunque lavandosene la mani dei possibili effetti collaterali dei vaccini, non accetterà mai che i tamponi siano gratis. 

Green pass, Beppe Grillo: "Serve pacificazione. Stato paghi tamponi"

"Ho sempre avuto una passione per i numeri e così, da buon ragioniere, in questi ultimi giorni ho preso carta e penna e ho buttato giù alcuni appunti che voglio condividere con voi", ha iniziato Beppe Grillo sul suo blog, analizzando i numeri riguardanti i vaccini in Italia. Il suo post porta il titolo 'Su Green Pass serve pacificazione' e sostiene la proposta di non forzare sulle vaccinazioni ma di far pagare allo Stato i tamponi per i lavoratori. 

A oggi, "sono circa 41 milioni gli italiani con vaccinazione completa, che corrisponde all'80% della popolazione over 12. Uno dei migliori dati in Europa, che dovrebbe suggerire quindi che il popolo No Vax in Italia è molto contenuto". Anzi, diremmo noi, in Italia il popolo no-vax proprio non c'è, essendo una semi-invenzione mediatica per screditare e etichettare come ignoranti coloro i quali protestano contro il Green pass. "Sui 19 milioni mancanti circa 6 hanno meno di 12 anni, e altri 6 circa hanno tra 12 e 19 anni, e quindi sono in prevalenza studenti delle scuole superiori e non lavoratori - continua Grillo. "Si stima poi che ci siano circa 2,5 milioni di over 60enni senza vaccino, prevalentemente concentrati sui 60-69 anni. Tra questi oltre la metà sono pensionati e meno di 1 milione i lavoratori. Quindi dovremmo avere 19-12-1= 6 milioni circa in età attiva. Non tutti questi sono lavoratori: potrebbero essere disoccupati, inattivi e non occupati, almeno per i 2/3, quindi 2,5-3 milioni".

Quindi, aggiunge, "i lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa". Dunque, continua, "se lo Stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021. Questi lavoratori potrebbero essere individuati automaticamente attraverso uno scambio dati tra Sogei che detiene i dati sui green pass, e Inps che detiene i codici fiscali dei lavoratori e le aziende dove lavorano. L'incrocio tra questi due dataset, con autorizzazione del garante, permetterebbe ad Inps di segnalare nel cassetto aziendale, i lavoratori senza Green pass a cui fare il tampone, e si dovrebbe prevedere nel cassetto aziendale un riconoscimento di un bonus sotto forma di sgravio contributivo, in modo che il costo del tampone sia solo anticipato dall'azienda ma pagato a conguaglio da Inps, come succede in genere per la cassa integrazione ordinaria sui versamenti dei contributi aziendali".

Questo meccanismo, ha continuato Beppe Grillo, "che non invaderebbe la privacy se non nei limiti strettamente necessari, con verifica di impatto, e dati trattati nel rispetto del Gpdr, e comunque senza conseguenze alcuna per i lavoratori, se non ai fini di pagare il costo del tampone, avrebbe il doppio vantaggio: uno, di essere veloce, evitare file e controlli ai tornelli aziendali, durante i quali certamente ai lavoratori vedrebbero in quel caso violati i loro spazi di libertà, e due, di essere gratuito per i lavoratori, e di individuare il costo e coprirlo con un bonus apposito, pagato dallo Stato".

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