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Green pass bis: testo, cos'è e cosa prevede il nuovo decreto

Approvato il nuovo decreto che aggiorna le norme per scuola e università. Ma a mancare all'appello sono in tantissimi

22 Settembre 2021

Green Pass obbligatorio sul lavoro: decreto entra in Gazzetta Ufficiale. Senza salta lo stipendio

Avanti tutta con il decreto Green pass bis, che prevede ulteriori restrizioni ed estensioni della certificazione verde nella vita pubblica dei cittadini italiani. La Camera ha approvato il nuovo decreto legge che aggiorna le norme per scuola e università, che dovrà entrare in vigore entro il prossimo 5 ottobre Ma a mancare all'appello per dire la loro sono in tantissimi, soprattutto tra le file di Lega Nord e Fratelli d'Italia.

Metà dei deputati Lega assente al voto

Il nuovo decreto legge introduce e aggiorna le misure relative al rientro a scuola e in università in presenza, che estende l'obbligo di certificazione verde anche per i mezzi pubblici locali. Il provvedimento ha ottenuto 335 voti a favore, contro 51 no e 3 astenuti. Ma erano tanti i nomi a mancare all'appello, di cui la metà tra le file dei deputati della Lega.

Il partito di Matteo Salvini, già nel mirino dei critici per la retromarcia sull'obbligo di Green pass per lavoro e mezzi pubblici, si è presentato al voto con sole 69 presenze su 132. Tra di loro 51 gli ingiustificati, mentre 12 erano regolarmente segnalati come in missione. Sul tema è intervenuto il deputato della Lega Mssimo Panizzut: "Il voto della Lega a questo dl sarà favorevole. Speriamo di tornare presto alla vita normale. Nessuno ha piacere di vessare i cittadini. Il green pass serve per riattivare l'economia. Tra chi vuole il green pass anche per andare in bagno e chi cita il nazismo c'è la via del buon senso. La Lega vigilerà e proporrà modifiche non per partito preso e per scontro ma per riuscire a 'rivedere le stelle'".

Anche il leader della Lega ha commentato la mossa dei suoi deputati, che condivide numeri scarni con l'alleato Fratelli d'Italia: "I parlamentari sono liberi di esserci o no. Ognuno è libero di agire secondo coscienza, siamo in democrazia e non in un regime".

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