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M5s, fuga dalle elezioni locali: dal 19 su 20 del 2016 al ritiro (semi) totale

La parabola dei grillini è in continua discesa. In vista delle elezioni amministrative sostengono candidati Pd e non si presentano neppure in diverse città. Quanto è lontano quello accaduto 5 anni fa...

02 Settembre 2021

Governo Draghi, M5s

Fonte: lapresse.it

C'era una volta un Movimento Cinque Stelle che si presentava in 251 comuni su 1363, ma vincendo in 4 municipi al primo turno e in addirittura 19 su 20 al ballottaggio. Un quasi totale en plein, che comprendeva i successi di Roma e Torino con Virginia Raggi e Chiara Appendino. Un vero e proprio trionfo che portò i grillini al comando di diversi centri nevralgici del paese dandogli la possibilità di lanciarsi in vista delle elezioni politiche del 2018 nelle quali allo stesso modo si laurearono primo partito.

M5s, la parabola discendente dal 2016 al 2021

Ecco, quella storia ora non esiste più. Alle elezioni amministrative di settembre 2021 il M5s è assente da un vasto numero di città, anche importanti e soprattutto dove tradizionalmente avevano sempre fatto bene in passato. Questo riflette la parabola in discesa, per usare un eufemismo, di una forza politica non più in grado di reinventare se stessa. Tanto che in diversi comuni il M5s non corre nemmeno, probabilmente per evitare una figuraccia.

M5s, fuga dalle elezioni amministrative. E c'è chi si ricandida senza simbolo

E sono tante le regioni in cui il M5s si presenta quasi mai da solo, ma pressoché nella totalità dei casi in appoggio di candidati comuni o scelti dal Partito democratico. Insomma, ormai i grillini sembrano diventati una forza politica periferica e lontana dalla vocazione maggioritaria che sembravano aver raggiunto negli anni scorsi. In alcuni casi invece i sindaci M5s uscenti hanno deciso di ricandidarsi ma senza utilizzarne il simbolo, come per esempio Angelo Cipriani a Sedriano e Francesco Sartini a Vimercate che che evidentemente ritengono più vantaggioso puntare sulla loro persona e meno sul M5s.

Dalla settimana prossima Giuseppe Conte sarà in tour elettorale per l'Italia: il suo obiettivo di ricostruire un M5s ormai lontano parente di se stesso e dimenticato da tanti suoi ex elettori sarà tutt'altro che semplice. "Con Conte c'è un ottimo rapporto personale oltre che politico". Così Enrico Letta ha dichiarato alla festa dell'Unità a Bologna. Alla amministrative "c'è una asimmetria" perchè il Pd "è un partito di territorio". Ecco, un M5s sempre più diluito in un centrosinistra schema nuovo Ulivo non sembra più un'ipotesi lontana. 
 

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