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Ddl Zan, di nuovo decisivo Ciampolillo. Tra Lega e Fi 7 assenti ingiustificati

Il senatore del gruppo misto, ex M5s, torna a farsi notare per evitare la sospensiva al Ddl Zan. E intanto ci sono sette membri di Lega e Forza Italia che erano assenti ingiustificati

14 Luglio 2021

Ciampolillo: la prova che chi non ha qualità va in politica, perché non trova concorrenza

E alla fine la sospensiva è stata bocciata. Il Ddl Zan prosegue il suo percorso, e lo fa per un solo. Merito, o colpa a seconda dei punti di vista, del voto di Alfonso Ciampolillo. Ancora lui, l'uomo che aveva temporaneamente salvato il governo Conte con un voto che aveva richiesto l'intervento della "var" della presidente del Senato Elisabetta Casellati, si è ripetuto. Ma significativa dal punto di vista politico anche l'assenza di sette senatori tra Lega e Forza Italia, che avrebbero votato a favore della sospensiva e che dunque avrebbero ribaltato le sorti del voto.

Il ritorno di Ciampolillo: "Ho salvato il Ddl Zan? Pare proprio sia così"

"Ho salvato il ddl Zan? Pare proprio che sia così". Lo dice all'AdnKronos il senatore del Misto, ex Cinquestelle, Alfonso Ciampolillo, detto Lello, indiziato per aver deciso all'ultimo momento di votare in Aula, fermando la sospensiva sul ddl Zan, richiesta avanzata dal centrodestra. Il senatore barese non è nuovo a blitz dell'ultima ora per un voto in Aula. Alla cronaca del Senato resta il suo voto pro-Conte al moviolone, la sera del 19 gennaio scorso, alle 22.23: sarà suo l'ultimo voto di fiducia al governo Conte II. La presidente Casellati fu persino costretta a far intervenire la Var, validando poi il voto. 

Ddl Zan, ecco i sette assenti "ingiustificati" tra Lega e Fi

Come detto, sono invece sette i senatori del centrodestra di governo, indiziati, dopo una disamina dei tabulati di Palazzo Madama, a non aver partecipato al voto sulla richiesta di sospensiva presentata al ddl Zan dai loro partiti - Lega e Fi - sebbene non siano in missione o congedo. Tra i tre leghisti figurano i nomi di Roberto Marti, Paolo Saviane e Umberto Bossi, da tempo lontano dal Senato per motivi di salute. Per quanto riguarda gli azzurri non presenti al voto, anche questi 'non giustificati' da missione o congedo, figurano i nomi di Niccolò Ghedini, Roberto Berardi, Giuseppe Mangialavori e Barbara Masini. Assenti anche i pentastellati Giuseppe Auddino, Gianni Girotto, Pietro Lorefice, Paola Taverna e Sergio Vaccaro.

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