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Cannabis, Santori contro Salvini: "Fa il leone ma in realtà è uno struzzo"

Il portavoce del movimento ittico: "Cannabis legale in 17 Stati americani ma Salvini non lo sa"

10 Giugno 2021

Cannabis, Santori contro Salvini: "Fa il leone ma in realtà è uno struzzo"

Fonte: lapresse.it

Continua lo scontro sulla cannabis tra Mattia Santori e Matteo Salvini, con il portavoce del Movimento delle Sardine che attacca il leghista. "Ieri abbiamo lanciato il cannabis tour e scoperto che per molti politici italiani, uno in particolare, il nostro tour al sapore di cannabis e legalità sarebbe stravagante", inizia il leader dei pesciolini. "Perché ci sono altri problemi. Perché la droga fa male. Perché siamo dei figli di papà e blablabla. La verità è che chi oggi si finge leone (da tastiera..) è in realtà uno struzzo con la testa sotto la sabbia". 

Cannabis, Santori contro Salvini: "Fa il leone ma in realtà è uno struzzo"

"La legge sulla cannabis, lo ius soli e il ddl Zan siano norme di civiltà, per cui il paese reale è pronto", aveva detto all'Adnkronos Mattia Santori pochi giorni prima. Parole che avevamo mandato su tutte le furie il segretario della Lega. Salvini "è talmente occupato a sfuggire le questioni spinose da non accorgersi che la cannabis è legale in 17 Stati americani", ha dunque ribattuto Santori, "in Uruguay e in Canada, che l’autocoltivazione è depenalizzata in gran parte dell’Occidente e che il proibizionismo non paga, anzi presenta un conto salatissimo, in termini di violenza, ingiustizia e discriminazione".

E ancora: "Se Salvini sapesse che ogni anno una decina di adolescenti preferiscono la morte o l’isolamento in seguito a una sentenza o a un fermo per possesso di cannabis riderebbe meno. Se sapesse che per un malato di artrite reumatoide o per un paraplegico rifornirsi di cannabis terapeutica è una corsa a ostacoli farebbe meno il burlone. Se spiegasse ai suoi elettori che per colpa del proibizionismo oggi i figli adolescenti degli italiani per procurarsi uno spinello devono rivolgersi alla malavita e a pusher sconosciuti forse avrebbe meno cuoricini sotto i suoi tweet".

"Qualcuno, di grazia, spieghi a questo signore che negli anni Venti l’alcool negli Stati Uniti era vietato", ha concluso il leader dei pesciolini. "Ma che si beveva lo stesso, si beveva peggio, si beveva in maniera sconsiderata. Noi saremo stravaganti, ma almeno non aspettiamo il consenso dell’elettorato per decidere da che parte stare della Storia".

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