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M5s, Giuseppe Conte vuole cambiare il nome e inserire il suo. Base in subbuglio

Continua la lotta all'interno dei grillini. L'ex premier vuole inserire il suo cognome nel logo e nel nome del Movimento Cinque Stelle. Ma in molti non ci stanno

09 Giugno 2021

Crisi di Governo, Giuseppe Conte risponde alla Camera. LA DIRETTA

Giuseppe Conte (LaPresse)

ConTe. Nel logo del Movimento Cinque Stelle potrebbe presto apparire questa parola. Quantomeno nei piani di Giuseppe Conte, l'ex premier che non ha mai accantonato l'idea di un suo personale partito. Si era vociferato molto della nascita di un nuova forza politica negli scorsi mesi, tra l'arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi e l'approdo dello stesso Conte a capo del M5s. Quando poi l'avvocato del popolo era approdato alla guida del movimento (ex?) grillino si pensava che quel progetto sarebbe stato automaticamente accantonato.

Conte vuole il suo nome nel simbolo del M5s

Ma invece l'ex premier ritiene di dover mettere a frutto la sua esperienza come presidente del consiglio riproponendo il proprio nome al fianco di quello tradizione del Movimento Cinque Stelle. Secondo alcune indiscrezioni riportate da La Stampa, l'idea iniziale era inserire il nome "Italia 2050", ma ora l'ipotesi è appunto quella di aggiungere il cognome dell'ex premier e neo leader politico del M5s al fianco del nome tradizionale di quello che sta diventando sempre di più un partito.

M5s, Conte pensa a una leadership collegiale con organi nuovi

Eppure l'obiettivo di Conte è quello di evitare che il M5s ricada nelle tradizionali forme di partito, e per questo pensa a una leadership collegiale con organi nuovi. L'ex presidente del consiglio ha sempre chiarito fin dall'inizio che l'obiettivo sarebbe stato quello di ristrutturare un Movimento che appariva in caduta libera nei sondaggi dopo la fine del governo Conte bis e l'inizio dell'esperienza del governo Draghi.

M5s, le trattative Conte-Grillo sul nome

La trattativa sul nome è cominciata da subito, ma Beppe Grillo ha subito posto come condizione che il nome originario non potesse essere cancellato del tutto. Conte e i suoi collaboratori più stretti sono convinti che utilizzare il nome dell'ex premier possa portare valore aggiunto perché il suo brand funziona ancora nell'elettorato del M5s e non solo.

Conte cerca l'elettorato moderato con proposte non moderate

L'obiettivo di Conte, tra l'altro, è quello di ampliare l'elettorato del M5s. Si andrà a cercare l'elettorato moderato, potenzialmente seducibile dall'avvocato del popolo, ma con proposte "non moderate", si dice. Anche con questo motivo si spiegano le posizioni intransigenti di Conte sulla giustizia, più intransigenti rispetto a quelle di Luigi Di Maio.

M5s, tra i papabili anche Appendino, Azzolina e Todde

Tra i papabili per entrare nella segreteria ci sarebbero nomi pesanti come Chiara Appendino, Lucia Azzolina e la viceministra Alessandra Todde. Ma nella base grillina ci sarebbe subbuglio, non tutti sono d'accordo con le mosse di Conte e tantomeno con il cambio del nome o del logo. Le prossime settimane riserveranno di certo novità importanti.

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