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Ddl Zan, dichiarazione choc di Nordio: "Pedofilia è orientamento sessuale"

Tra gli esperti consultati in Commissione Giustizia al Senato, l’ex pm Carlo Nordio espone la sua tesi a critica del ddl Zan con un esempio a dir poco controverso

04 Giugno 2021

Carlo Nordio

Carlo Nordio (foto da https://twitter.com/marcocicchelli)

Arriva da Carlo Nordio la dichiarazione shock durante il primo ciclo di audizioni sul ddl Zan, che conta la pedofilia tra gli orientamenti sessuali. L’ex pm della procura della repubblica di Venezia ha espresso in senato la sua tesi a favore della famiglia tradizionale, dichiarando la proposta di legge troppo severa e aperta a fraintendimenti.

Ddl Zan, Nordio chiama la pedofilia orientamento sessuale

Disegno di legge troppo vago ed esageratamente stringente. Secondo l’ex magistrato, il ddl Zan rischia di incriminare ingiustamente chi si espone in modo critico ma leggero. Anche, dice Nordio, chi si espone a critica della pedofilia. “Se una persona dicesse ‘io i pedofili li appenderei tutti al muro’, sarebbe incriminabile in base al ddl Zan”. Questa l’interpretazione contorta del settantaquattrenne. A suo dire infatti la pedofilia sarebbe un “orientamento sessuale”, che rientra nella “volatile concezione del sesso che noi abbiamo”.

Ddl Zan, la pedofilia è un orientamento sessuale?

La dichiarazione di Carlo Nordio fa parte delle audizioni davanti alla Commissione Giustizia al Senato per discutere del disegno di legge Zan. Nato per contrastare omofobia e transfobia, il ddl Zan si propone di prevenire e combattere violenza e discriminazione basate su orientamento sessuale, identità di genere o disabilità. Si parla quindi di odio diretto a persone sulla base della loro preferenza sessuale o della loro identità di genere. E no, la pedofilia non è nessuna di queste. “Un orientamento deviato, ma pur sempre un orientamento”. Così l’ha definita Nordio, denotando una mancanza di conoscenza non solo in ambito di educazione sessuale, ma anche del codice penale. La pedofilia in Italia è infatti classificabile come disturbo mentale, e costituisce un reato grave. Perseguibile con pene fino ai 10 anni di carcere. L’antipedofilia non è dunque paragonabile, da un punto di vista anche strettamente legale, a transfobia e omofobia. Tra gli esperti consultati negli audit per il ddl Zan anche medici e professori. E si spera arriveranno commenti costruttivi per la proposta di legge, invece che dichiarazioni shock portate avanti con esempi controversi.

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