Sabato, 06 Marzo 2021

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Redditi dei politici, Le Iene: "Renzi è il parlamentare che si è arricchito più di tutti"

Per un'indagine delle Iene, con un incremento di reddito imponibile di 938.890 euro, dal 2013 al 2019, è il politico che ha guadagnato di più.

23 Febbraio 2021

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Matteo Renzi (LaPresse)

Chi è il parlamentare che ha più guadagnato dalla sua attività politica? Una domanda che di certo incuriosisce gli italiani ed alla quale ha provato a rispondere la trasmissione le Iene. Ad aggiudicarsi il primo posto del podio di coloro che hanno incrementato i propri redditi grazie a ruoli istituzionali è il leader di Iv Matteo Renzi, passato da un imponibile di 98.961 euro del 2013 a 1.037.851, con un balzo in avanti di ben 938.890 euro. Al secondo posto in classifica per la senatrice Giulia Bongiorno, con un incremento di 644.138 euro. L'avvocato leghista che partiva, nel 2005, da un reddito imponibile di 173.534 nel 2019 ha raggiunto 817.672. Terzo in classifica si è piazzato il senatore Pd Andrea Marcucci che, con +426.040 euro, è passato dagli 83.192 euro del 1991 ai 509.232 euro del 2019.

A seguire: Simone Pillon con +203.243 (passato dal 40.155 del 2017 ai 243.398 euro del 2019), la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI) con un incremento di 215.699, passando dai 41.040 euro del 1993 ai 256.739 del 2019,  Daniela Santanché (FdI) che, con +206.780 euro, passata dagli 85.784 del 2000 ai 292.564 euro del 2019, Ignazio La Russa (FdI) con+239.682 (passato dai 107.670 del 1991 ai 347.352 del 2019),  il senatore forzista Luigi Vitali con +135.490 euro (passato dai 52.776 euro nel 1996 a 188.266 euro nel 2019), la dem Anna Ascani con +98.471 euro (nel 2012 non aveva reddito), mentre decima si è piazzata la senatrice azzurra Licia Ronzulli con +98.639 (passa da un reddito di 26.681 nel 2017 a 125.320 nel 2019).

Tra i parlamentari ci sono, tuttavia, anche coloro che smentiscono il luogo comune per il quale chi entra in politica si arricchisce per forza. Non è sicuramente convenuto a Paolo Zangrillo, fratello del più noto medico personale di Silvio Berlusconi, varcare le porte del Parlamento: il reddito che aveva quando era dirigente d’azienda, 807.874 euro  era sicuramente più alto di quello attuale quantificato per 98.471, con un gap non indifferente di -709.403. Tra coloro che hanno abbassato il proprio reddito causa l’attività politica ci sono: Gianluigi Paragone, ex M5s ora nel misto, con -315.506, e Tommaso Cerno, senatore dem, con -65.894, e il critico d'arte Vittorio Sgarbi (-16.451).

Ci sono poi l'ex premier Giuseppe Conte (-211.840), e una pattuglia di ex ministri e ministri in carica: il dem Dario Franceschini (-94.467), il professore di Fi Renato Brunetta (-38.022) ora alla Pa, la ministra del Sud Mara Carfagna (-406), sia l'ex che l'attuale ministro degli Affari regionali, il deputato dem Francesco Boccia (-54.539) e l'azzurra Mariastella Gelmini (-10.580), l'ex ministro m5s dello Sport Vincenzo Spadafora (-13.695), l'ex ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti (-7.392), l'ex ministro leghista Lorenzo Fontana (-4.401), l'ex ministro dem Graziano Delrio (-520).

In decremento i redditi dall'ingresso in politica anche dell'ex presidente della Camera Laura Boldrini (-3.106), del deputato Maurizio Lupi (-76.440), dell'ex sindacalista Renata Polverini (-91.355), del deputato di Leu Nicola Fratoianni (-24.208), della dem Debora Serracchiani (-21.501), del senatore di Azione Matteo Richetti (-13.347), della deputata azzurra Giusi Bartolozzi (-4.957).

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