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politica

Anm, Giuseppe Tango è il nuovo presidente

28 Marzo 2026

Roma, 28 mar. (Adnkronos) - Giuseppe Tango è il nuovo presidente dell'Anm. Tango è stato eletto oggi sabato 28 marzo per acclamazione dal Comitato direttivo centrale dell'Associazione dove oggi l'ormai ex presidente Cesare Parodi aveva formalizzato le sue dimissioni.

Dopo l'elezione per acclamazione si è proceduto anche con quella formale come previsto da statuto e Tango è stato eletto con 31 voti e un astenuto. Prima dell'applauso che lo ha 'incoronato' alla guida dell'Anm Tango, era stato Parodi a indicarlo a nome del gruppo di Magistratura Indipendente: "Non è mistero che sono legato a una salda amicizia con Antonio D'Amato, persona che avremmo voluto presentare: ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ritiene doversi presentare. Mi è un gruppo fortemente democratico e non possiamo che fare nostra l'indicazione degli elettori, dei colleghi che a livello nazionale hanno espresso 700 preferenze per Giuseppe Tango".

"Questo è il tempo di gioire per un traguardo a tratti sperato” ma “ da domani tutti al lavoro, insieme ad altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia e quei problemi di cui tutti noi siamo ben consapevoli: la nostra azione sara’ rivolta sempre a beneficio dei cittadini", ha detto Giuseppe Tango, appena eletto alla guida dell’Anm. “Credo di essere il primo palermitano a essere presidente di Anm e questo mi inorgoglisce oltremodo - ha continuato - ma sento ancora di più la responsabilità di rappresentare quella magistratura che da sempre ha saputo costruire un rapporto di forte fiducia con la società civile finanche nei momenti più drammatici della nostra storia: di questa fiducia, ora più che mai, tutti, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza”.

“Non posso che ringraziare tutti voi per aver scelto di riporre la vostra fiducia in me, io mi impegnerò fino in fondo per non deluderla in nessun modo”, ha detto ancora Tango ringraziando anche l’ex presidente Parodi “per la sua instancabile opera, per il modo e il tatto umano con cui ha condotto la Anm in una fase di acque assai tempestose”.

“Oggi lascio, sento il bisogno di tornare alla mia famiglia. Anm ha bisogno di un presidente a tempo pieno”, sono state le parole di Parodi, intervenendo alla riunione del Comitato direttivo centrale, la prima seduta dopo la vittoria del No al referendum e dopo che ha annunciato le sue dimissioni da presidente.

Parodi - che ha lasciato "per gravi ragioni familiari"- ha confermato che resterà nel Cdc, ha spiegato che “quest’anno e’ stata un’esperienza straordinaria” ma ha ricordato il problema familiare per il quale ha deciso di fare un passo indietro parlando di una scelta che e’ “un passaggio obbligato”. Alle parole di Parodi i colleghi del Cdc si sono alzati in piedi e gli hanno tributato un lungo applauso.

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