politica
12 Febbraio 2026
Roma, 12 feb. (Adnkronos) - “Il Viminale avrebbe fatto marcia indietro sui limiti imposti nel ddl migranti ai parlamentari di effettuare visite ispettive nei Cpr. Una precisazione che non ci convince, perché la norma, così com’é scritta, riguarda chiaramente i parlamentari e non solo i loro collaboratori". Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
"Allora i punti sono due: o al governo non sanno scrivere in italiano, oppure non sanno comprendere quello che hanno scritto. O forse, molto più banalmente, ci hanno provato e sono stati sgamati. E la smentita affidata 'coraggiosamente' a fonti anonime del ministero dell’Interno ne è la conferma. L’unico modo che hanno per uscirne è riscrivere quella parte del ddl migranti che rappresenta una vergogna e un attentato alle prerogative dei parlamentari”.
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