politica
19 Gennaio 2026
Roma, 18 gen (Adnkronos) - "Paolo Mieli stamattina alla radio ha detto di non capire la mia posizione sul referendum. Ho sempre risposto alle sue domande, per amicizia, rispetto e responsabilità politica. In questo caso capisco una certa confusione che si è potuta determinare". Lo dice Goffredo Bettini, spiegando: "Molti sanno che sono figlio di un avvocato penalista repubblicano. Sono un garantista e considero sempre l’imputato (qualora non sia affiliato a organizzazioni mafiose o potenti) in una posizione di debolezza di fronte alla forza dello Stato. Mi sono espresso più volte per la separazione delle carriere. La formulazione certamente distorta della legge proposta dal governo, che include anche la separazione delle carriere, non avrebbe significato di per sé un cambiamento della mia posizione".
"Ma c’è una novità: la politicizzazione estrema del confronto, che letteralmente elimina il merito del contendere. Il voto sul referendum è diventato un sì o un no alla premier Giorgia Meloni e gran parte degli argomenti di chi si pronuncia per il sì è fondata su di una polemica astiosa, non veritiera, aggressiva e destabilizzante -prosegue Bettini-. Per questo motivo da molte settimane non mi sono più espresso pubblicamente. Mi dispiace per tanti democratici e persone di valore che si battono con sincerità per principi liberali e di libertà, a partire dall’avvocato Caiazza".
"Sicuramente con loro, in un clima diverso, ci sarà occasione per mettere mano circa il malfunzionamento della giustizia, dall’infinita lunghezza dei processi alla condizione delle carceri. Ma certamente non posso sostenere una contrapposizione così pesante alla sinistra, alle forze democratiche e al Pd, partito che ho contributo a fondare e dentro il quale milito con convinzione. E il mio voto a ciò sarà conseguente", conclude Bettini.
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