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Cinque anni di sostegno europeo alle imprese italiane in Cina

La tutela e l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) rappresentano una sfida importante per le imprese dell’UE che intendono espandersi in nuovi mercati

Di Luca Talotta

11 Settembre 2022

Cinque anni di sostegno europeo alle imprese italiane in Cina

L’Europa esporta tecnologia e know-how, ma, in assenza di protezione, le imprese dell’UE possono essere vittime di violazioni. La tutela e l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) rappresentano una sfida importante per le imprese dell’UE che intendono espandersi in nuovi mercati. Nel 2021 le esportazioni dell’Italia hanno raggiunto un importo totale di 15 691 milioni di EUR, riguardando per lo più macchinari e attrezzature per il trasporto, compresi macchinari specializzati destinati a settori particolari per 6 237 milioni di EUR (40 % delle esportazioni verso la Cina), prodotti manufatti vari, principalmente articoli e accessori di abbigliamento, per 4 068 milioni di EUR (26 % delle esportazioni verso la Cina) e prodotti chimici e correlati, in particolare prodotti medici e farmaceutici, per 2 264 milioni di EUR (14 % delle esportazioni verso la Cina).

 

La maggior parte dei depositi di MUE arriva dall’interno della UE

 

Al 1° gennaio 2020 erano in vigore 1,6 milioni di registrazioni di marchi dell’Unione europea (MUE), contenenti più di 4,4 milioni di classi di prodotti e servizi associate, con un tasso di crescita medio annuo del 5,6 % (2010-2019). La maggior parte dei depositi di MUE ha continuato a provenire dall’interno dell’UE, con una quota media del 68,3 % dei depositi totali. La Germania è stata il principale paese di deposito a livello mondiale e dell’UE, seguita da altre grandi economie dell’Unione come il Regno Unito, l’Italia (8 %), la Spagna e la Francia.

 

Dombrovskis: “Assicurare parità di condizioni per le imprese dell’UE che operano in Cina”

 

In occasione del 9° dialogo economico e commerciale UE-Cina nel luglio 2022, il vicepresidente esecutivo e commissario per il Commercio Valdis Dombrovskis ha sottolineato: “L’importanza di assicurare un’adeguata parità di condizioni per le imprese dell’UE che operano in Cina. L’UE e la Cina sono partner commerciali fondamentali e dobbiamo continuare il nostro dialogo per garantire una maggiore convergenza della Cina con le norme dell’UE e internazionali in materia di protezione dei DPI”.

 

Risultati conseguiti

 

Nel corso degli ultimi cinque anni le attività di IP Key China sono state principalmente mirate ad agevolare l’accesso al mercato per le aziende, le imprese e gli innovatori dell’UE, attraverso la cooperazione con le autorità, le associazioni di imprese e altre parti interessate pubbliche e private cinesi. Questo contributo è stato apportato tramite l’approfondimento della comprensione del mercato e il miglioramento dell’attuazione della legislazione e dei sistemi di applicazione della PI in Cina. Le accurate valutazioni della legislazione cinese fornite da IP Key China hanno fatto luce sulle principali differenze rispetto alla legislazione equivalente in materia di PI nell’UE. L’analisi ha riguardato un’ampia gamma di aspetti, quali la risposta alla contraffazione e alla pirateria, le procedure per il trattamento delle controversie in materia di PI, l’applicazione generale della PI e le informazioni fornite alle imprese europee. Inoltre, il progetto è stato coinvolto in un’ulteriore cooperazione con la Cina a seguito della firma dell’accordo bilaterale UE-Cina per la protezione di 100 indicazioni geografiche europee in Cina e di 100 indicazioni geografiche cinesi nell’UE.

IP Key China ha altresì apportato un contributo sostanziale in termini di integrazione dei dati relativi ai marchi messi a disposizione dall’Amministrazione nazionale cinese per la proprietà intellettuale (CNIPA), grazie al quale oltre 32 milioni di marchi cinesi sono divenuti disponibili nello strumento di ricerca per i marchi e nella banca dati «Tmview». Nel 2020 l’EUIPO e la CNIPA hanno firmato l’accordo sullo scambio di informazioni sui marchi, concordando lo scambio reciproco di dati sui marchi nazionali cinesi e sui marchi dell’Unione europea.

 

Seminari, eventi e corsi di formazione da parte di esperti PI

 

Inoltre, è stata organizzata una serie di seminari ed eventi e sono stati resi disponibili, a beneficio delle imprese dell’UE, corsi di formazione gratuiti online e in loco da parte di esperti di PI, pubblicazioni, schede informative sul mercato cinese e studi di casi. Parallelamente, dalla sua creazione nel 2008, l’helpdesk sulla PI per le PMI in Cina, attivo 24 ore su 24, risponde a domande specifiche fornendo un servizio di assistenza di prima linea in materia di PI per le PMI che operano nel mercato cinese o intendono accedervi.

 

Perché la Cina?

 

La Cina continentale è uno dei principali partner commerciali dell’UE e i DPI sono un fattore determinante per le imprese dell’UE che generano tali scambi. Nel 2021 la Cina è stato il terzo partner in termini di dimensioni per le esportazioni di prodotti dell’UE (10,2 %): le esportazioni delle imprese dell’UE verso la Cina hanno raggiunto un volume di 223,4 miliardi di EUR, riguardando principalmente macchinari e veicoli (52 %), altri prodotti finiti (20 %) e sostanze chimiche (15 %). I tre maggiori esportatori dell’UE verso la Cina sono stati la Germania (104 655 milioni di EUR), la Francia (24 028 milioni di EUR) e i Paesi Bassi (15 906 milioni di EUR). L’impegno dell’UE con la Cina in materia di commercio si ispira alle prospettive strategiche dell’UE 2019, che promuovono la reciprocità, la parità di condizioni e la concorrenza leale.

 

Sfide

 

Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti progressi legislativi, ai quali hanno contribuito in larga misura i meccanismi di dialogo, il coinvolgimento delle grandi reti di parti interessate e IP Key China. In molti settori la protezione e l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale non sono ancora sufficientemente efficaci e permangono sfide quali la mancanza di trasparenza e un’applicazione insufficiente dei DPI. In particolare, vi sono preoccupazioni sostanziali per quanto concerne l’interpretazione dei requisiti di brevettabilità, la mancanza di una protezione giuridica sufficiente contro le domande di marchio presentate in malafede e la protezione dei segreti commerciali. Un timore emergente riguarda la garanzia di un trattamento equo e non discriminatorio nei procedimenti in materia di concorrenza aperti nei confronti di titolari di diritti stranieri.

 

Il futuro

 

La prossima fase del progetto IP Key China sarà incentrata sull’avanzamento della convergenza delle norme cinesi, dell’UE e internazionali in materia di protezione dei DPI, con particolare riguardo agli aspetti legati alle attività di contrasto. Si presterà attenzione anche al rafforzamento dei partenariati e dell’interazione strategica con le imprese che operano in Cina, nonché con le associazioni di settore. Gli sforzi futuri mireranno altresì a garantire un maggiore coinvolgimento delle istituzioni settoriali nell’UE e nei suoi Stati membri negli scambi tra pari con le controparti cinesi su temi di interesse reciproco.

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