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Milano, protesta per Area B e ritorno all’Area C: cittadini contro il nuovo ripristino delle strisce Gialle e Blu

Non tutti sono d'accordo con il provvedimento. Tasse, restrizioni ... Piattaforma Milano protesta.

Di Paolo Brambilla

05 Giugno 2021

(fonte Pixabay)

Di nuovo Area B, ritorno all’area C, ripristino strisce Gialle e Blu

Piattaforma Milano protesta

“Riattivare dal 9 Giugno area C e B è imprudente e illogico - dice Orietta Colacicco Coordinatore Delegato alla Mobilità di Piattaforma Milano- Siamo ancora in area gialla, con i mezzi pubblici carichi  al 50% e, anche se i numeri sono in calo, non siamo fuori dal rischio di contagio. Ed è un contro senso  giustificare la decisione con una ridotta mobilità, vista la chiusura delle scuole. Proprio per questa ragione ci sarà meno traffico. La sosta libera nelle righe blu e gialle dei residenti si è rivelata una possibilità poco realizzabile,  perché trovare un posto è praticamente impossibile, non avendo previsto nuovi  ampi spazi per parcheggi e costringendo gli automobilisti a ricorrere ai silos a pagamento, molto spesso pieni. Un’impresa impossibile. La loro riattivazione cambia poco, crea solo ulteriore malumore, perchè in ogni caso si parla di costi per gli automobilisti. E’ opportuno lasciare le cose come sono ora con area C attiva dalle dieci, Area B e sosta libere e attendere settembre per eventuali modifiche, in base anche all’andamento delle vaccinazioni e del contagio.”  

Carmelo Ferraro

Carmelo Ferraro“Si invoca una presunta tutela dell’ambiente” ha aggiunto Carmelo Ferraro, Presidente di Piattaforma Milano, “nonostante per oltre 700 edifici pubblici non si faccia nulla per il risparmio energetico, come se la vecchia ricetta del blocco del traffico dei veicoli inquinanti fosse l’unica soluzione, presentando come lotta ambientalista un provvedimento che incide su poche persone spesso povere ed anziane, non in grado di comprare nuove auto”.

La limitazione del traffico privato

Piattaforma Milano fin dall’inizio della Pandemia ha, inoltre, sempre sottolineato i pericoli di una politica di limitazione del traffico privato: “anche se la pandemia sembra sotto controllo, tutte le autorità sanitarie ci invitano alla vigilanza e la presa di posizione ideologica sulle auto private che non devono circolare rischia di creare nuovi pericoli” ribadisce Ferraro. “Sappiamo tutti che a Milano i protocolli di sicurezza sui mezzi pubblici sono difficili da mantenere, ma giustamente si deve  lavorare per un rinnovato “patto di Milano per la ripartenza”, con attenzione agli orari e al trasporto pubblico, senza penalizzare il trasposto privato e senza aggiungere costi ai cittadini, e anzi aprire a più possibilità.”
 
Piattaforma Milano continua le sue battaglie sul traffico, sui trasporti e su una autentica qualità del vivere cittadino.

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