Renault, programma futuREady, obiettivo 2 mln di veicoli venduti all’anno entro 2030 ed espansione in Sud America, India e Corea del Sud
Il piano prevede il lancio di 36 nuovi modelli entro il 2030; di questi, 22 saranno destinati al mercato europeo, mentre 14 saranno dedicati ai mercati internazionali; stop ai modelli alimentati solo a benzina o diesel
Il CEO François Provost del Gruppo Renault ha presentato futuREady, l’evoluzione strategica del piano Renaulution (lanciato nel 2021 da Luca de Meo). L'obiettivo è quello di consolidare il ruolo di Renault come punto di riferimento europeo, accelerando contemporaneamente l'espansione globale in mercati chiave come Sud America, India e Corea del Sud e di raggiungere i 2 milioni di veicoli venduti all’anno entro 2030.
In seguito alla presentazione di futuREady, il titolo ha registrato un rialzo prossimo al 3%, superando quota 28,85 euro.
Il piano di 36 modelli entro il 2030
Il pilastro centrale di futuREady riguarda, entro la fine del decennio, il lancio di 36 nuovi modelli. Di questi, 22 saranno destinati al mercato europeo (con ben 16 varianti puramente elettriche), mentre 14 saranno dedicati ai mercati internazionali. Questa strategia punta non solo a incrementare i volumi, ma a migliorare l’intero ciclo di vita del veicolo e l'esperienza dell'utente finale.
Rivoluzione tecnologica: ricarica in 10 minuti e tagli ai costi
Sotto il profilo tecnico, la vera sfida si gioca sulla nuova piattaforma RGEV Medium 2.0. Dotata di un'architettura a 800 volt, questa base permetterà autonomie fino a 750 km e, soprattutto, tempi di ricarica ultrarapidi (circa 10 minuti) entro il 2030. Parallelamente all'hardware, Renault investe sul software e sull’intelligenza artificiale per creare veicoli aggiornabili da remoto (Software Defined Vehicles). Cruciale l'aspetto dell'efficienza: il Gruppo punta a ridurre i costi dei veicoli elettrici del 40%, grazie all'automazione spinta e alla digitalizzazione dei processi produttivi.
François Provost ha fissato target finanziari precisi per sostenere la crescita: il Gruppo punta a mantenere un margine operativo tra il 5% e il 7% dei ricavi. Sul fronte della liquidità, l'obiettivo è generare un flusso di cassa automotive di almeno 1,5 miliardi di euro l'anno in media nel medio termine, garantendo le risorse necessarie per gli investimenti futuri.
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Target vendite e addio ai motori termici puri in Europa
Le ambizioni volumetriche di Provost puntano a superare i 2 milioni di veicoli venduti all’anno entro il 2030. Un dato significativo riguarda la distribuzione geografica: metà delle consegne avverrà fuori dai confini europei. Per quanto riguarda le motorizzazioni, nel Vecchio Continente, entro il 2030, il Gruppo venderà esclusivamente auto elettrificate (100% elettriche o ibride), segnando il definitivo addio ai modelli alimentati solo a benzina o diesel. Nel resto del mondo, la quota di elettrificazione si attesterà al 50%, con la tecnologia ibrida E-Tech che rimarrà centrale anche oltre il 2030.
Il piano futuREady coinvolge l’intero ecosistema dei marchi del Gruppo. Dacia prosegue nel suo percorso di elettrificazione, puntando a coprire i due terzi delle proprie vendite con modelli a basse emissioni entro fine decennio e quadruplicando la propria offerta elettrica. Sul fronte delle prestazioni, Alpine continuerà la sua espansione con una gamma totalmente elettrica, che includerà l'attesissima nuova generazione della sportiva A110.