Nissan, Chery ha rilevato la fabbrica Africana di Rosslyn; parte della manovra da 500 miliardi di yen volta a ridurre costi fissi e variabili

La produzione del pick-up Navara a Rosslyn si fermerà definitivamente entro maggio, la produzione destinata al mercato sudafricano verrà importata dalla Thailandia; contemporaneamente verranno lanciati nuovi modelli, tra cui il Patrol e il Tekton

Nissan ha ufficializzato la cessione del suo storico polo manifatturiero di Rosslyn alla cinese Chery, segnando la fine di un'era produttiva durata sessant'anni. La manovra si inserisce nel piano di riorganizzazione "Re:Nissan", una strategia da 500 miliardi di yen finalizzata ad abbattere i costi fissi e variabili del brand.

L'espansione di Chery in Sudafrica

Mentre i costruttori cinesi accelerano nel presidiare i mercati emergenti, Chery mette a segno un colpo rilevando la fabbrica di Rosslyn. Il gruppo, già ai vertici delle classifiche di vendita locali, entrerà in possesso dell'intero comparto manifatturiero, di cui terreni e stamperie inclusi, entro giugno 2026. L'operazione non solo garantisce a Chery un polo produttivo già collaudato, ma promette di salvaguardare la stabilità occupazionale per la maggior parte degli operai attuali, che vedranno i propri contratti trasferiti alla nuova proprietà senza sostanziali modifiche.

La ritirata industriale di Nissan

Sul fronte opposto, la scelta dell'azienda giapponese segna la fine di un'era manifatturiera durata quasi sessant'anni. La decisione di cedere l'impianto nei pressi di Pretoria rientra nel drastico piano di efficientamento "Re:Nissan", una manovra da 500 miliardi di yen pensata per snellire la struttura globale del brand. Di conseguenza, la produzione del pick-up Navara a Rosslyn si fermerà definitivamente entro maggio. Nissan non sparirà comunque dalle strade sudafricane: la società cambierà pelle, diventando un distributore puro e puntando sul lancio di nuovi modelli importati, come il Patrol e il Tekton, previsti per il prossimo anno.

Le dichiarazioni di Jordi Vila, presidente di Nissan Africa

"Nissan ha una storia lunga e orgogliosa in Sudafrica e abbiamo lavorato per trovare la migliore soluzione per le nostre persone, i clienti e i partner", ha dichiarato Jordi Vila, presidente di Nissan Africa. "Fattori esterni hanno inciso in modo significativo sull’utilizzo dell’impianto di Rosslyn e sulla sua sostenibilità futura. Con questo accordo garantiamo l’occupazione della maggior parte della forza lavoro e assicuriamo che il sito continui a contribuire al settore automobilistico sudafricano".

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Impatto sulla filiera e logistica

La cessione dell'impianto a Chery rappresenta un salvataggio per l'indotto locale dei componenti, che rischiava il collasso con l'addio di Nissan. Nonostante i tentativi di saturare la produzione con nuovi veicoli siano falliti a causa dell'instabilità geopolitica e della crisi dei volumi (già aggravata dalla fine del modello NP200 nel 2024), la continuità del sito eviterà una crisi sistemica nel settore auto della regione. Per quanto riguarda la Navara, il mercato locale si approvvigionerà d'ora in avanti tramite le importazioni dalla Thailandia, con incognite ancora aperte sui costi per il consumatore finale.