Iran, Trump verso exit strategy: "20 mega petroliere a Hormuz", e poi: "Regime cambiato, potremmo non prendere Kharg"
Secondo il presidente degli Stati Uniti, il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto sarebbe stato consentito in segno di "tributo e rispetto". A detta sua, inoltre, un accordo con l'Iran sarebbe possibile, vista l'accettazione del regime di "gran parte dei 15 punti del piano sottopostogli; ma è anche possibile che un accordo non ci sia", ha sentenziato in un'intervista concessa ai media statunitensi
Nell'ambito della guerra in Iran, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump spinge sull'exit strategy e annuncia il passaggio di 20 mega petroliere dallo Stretto di Hormuz, annunciando peraltro un cambio di regime a Teheran, già avvenuto. Sull'isola di Kharg sembra invece frenare, affermando che gli Stati Uniti "potrebbero non prenderne il controllo".
Iran, Trump verso l'exit strategy: “20 mega petroliere passeranno da Hormuz”, poi annuncia cambio di regime” già avvenuto, e su Kharg: “Potremmo non prenderla”
In un'intervista concessa ai media statunitensi, Trump ha dichiarato che i negoziati procedono direttamente e indirettamente: "Ci hanno dato 10 navi nei giorni scorsi e oggi ci hanno dato come tributo e segno di rispetto 20 navi molto grandi che attraverseranno lo Stretto di Hormuz nei prossimi giorni", ha evidenziato, sottolineando inoltre che, per quanto - a detta sua - le trattative stiano andando molto bene, "non si sa mai con l'Iran: penso che che faremo un accordo, ma è possibile anche che un accordo non ci sarà". Su Kharg ha sentenziato che "potremmo non prenderla", mentre in merito al dispiegamento delle truppe di terra, il presidente ha dichiarato di "avere molte opzioni". Infine, rispetto alle condizioni dell’ayatollah Mojtaba Khamenei, ha affermato che "potrebbe essere vivo, ma probabilmente 'seriamente ferito'".
Dichiarazioni che sono state rilasciate anche rispetto al piano Usa stilato in 15 punti che Washington aveva sottoposto a Teheran per arrivare a una fine delle ostilità. Nonostante solo qualche giorno fa il governo iraniano abbia rifiutato il piano - ritenuto "eccessivo" - proponendo una controproposta delineata in 5 condizioni volte al raggiungimento di un "cessate il fuoco", Trump sembra continuare a sollevare la possibilità di un imminente accordo di pace. Il presidente sostiene infatti che l'Iran abbia "accettato in gran parte l'accordo", sebbene abbia poi manifestato la volontà di "chiedere un paio di altre cose".
Anche la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt si era espressa in merito sostenendo che le trattative stessero procedendo in modo costruttivo e che gli Usa fossero molto vicini al raggiungimento dei loro obiettivi militari e addirittura "in anticipo di 20 giorni" rispetto alla tabella di marcia. Rispetto a ciò, il capo della diplomazia di Teheran Abbas Araghchi si era espresso con le seguenti parole: "Il fatto che vengano inviati messaggi attraverso Paesi amici e che noi rispondiamo con avvertimenti o esprimiamo le nostre posizioni non si chiama negoziazione o dialogo, è uno scambio di messaggi in cui sono state sollevate idee che sono state trasmesse alle massime autorità, e se dovrà essere presa una posizione, la annunceranno".