Russia, richiesta di Putin agli oligarchi di donazioni spontanee per contribuire a spesa difesa, €1mld da Kerimov e Deripaska
Nel 2025 il budget per la difesa è stato aumentato del 42 per cento, raggiungendo circa 140 miliardi di euro. Parallelamente, è stata innalzata l’IVA dal 20 al 22 per cento, con l’obiettivo di raccogliere oltre 6 miliardi di euro in tre anni, incidendo soprattutto sul tessuto delle piccole e medie imprese
Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto agli oligarchi russi di fare donazioni spontanee per contribuire alla spesa militare del paese. Stando alle testimonianze, Putin ha fatto una specie di appello durante un incontro con un gruppo di oligarchi, in cui ha detto che la Russia andrà avanti con la guerra finché non conquisterà tutto il Donbass. Tra i primi a rispondere ci sarebbero Suleiman Kerimov e Oleg Deripaska, disposti a donare circa 1 miliardo di € a testa.
Russia, richiesta di Putin agli oligarchi di donazioni spontanee per contribuire a spesa difesa, €1mld da Kerimov e Deripaska
Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe dunque chiesto un contributo diretto ai grandi capitali del Paese, in un momento in cui la guerra in Ucraina continua a drenare risorse in misura crescente. Dopo una fase iniziale in cui l’economia russa aveva mostrato una certa resilienza, anche grazie alla riconversione industriale in funzione bellica, pare stiano emergendo segnali di affaticamento strutturale.
Tra il 2023 e il 2024 la Russia era riuscita a crescere più di molte economie occidentali, ma questo slancio si è progressivamente ridotto. Le sanzioni internazionali, in particolare quelle rivolte al settore energetico, hanno inciso sulle entrate statali, costringendo Mosca ad attingere al proprio fondo sovrano, costruito negli anni grazie ai proventi di gas e petrolio. La riduzione di queste riserve, unita al calo degli introiti energetici, ha portato il Paese a una situazione in cui la spesa supera le entrate.
In questo contesto, il governo ha già adottato misure correttive rilevanti. Il budget per la difesa è stato aumentato del 42 per cento, raggiungendo circa 140 miliardi di euro. Parallelamente, è stata innalzata l’IVA dal 20 al 22 per cento, con l’obiettivo di raccogliere oltre 6 miliardi di euro in tre anni, incidendo soprattutto sul tessuto delle piccole e medie imprese.
Il ministro dell’Economia Maxim Reshetnikov ha inoltre aperto alla possibilità di introdurre una nuova tassa sugli extraprofitti, sulla scia di quanto già fatto nel 2023, qualora il rublo dovesse continuare a indebolirsi.
La richiesta agli oligarchi si inserisce dunque in una strategia più ampia di reperimento di risorse. Considerata l’influenza del Cremlino sulle élite economiche, è ritenuto improbabile un rifiuto diffuso. Secondo le fonti citate dal Financial Times, il miliardario Suleiman Kerimov avrebbe già manifestato la disponibilità a contribuire con circa un miliardo di euro. Anche Oleg Deripaska avrebbe dato segnali di apertura.