Iran, Trump: "Niente raid su impianti energetici fino al 6 aprile, tregua di 10 giorni, i negoziati vanno bene", Teheran nega

Tregua temporanea sugli impianti energetici iraniani mentre proseguono i colloqui indiretti: divergenze tra Washington e Teheran frenano un accordo concreto

Il presidente statunitense Donald Trump ha scritto ieri sera, giovedì 26 marzo, in un post su Truth: "Non lanceremo raid sugli impianti energetici iraniani fino al 6 aprile, i negoziati stanno andando bene". Una tregua di 10 giorni, quindi, ma Teheran continua a negare di star intraprendendo trattative dirette con gli Usa.

Trump: "Niente raid su impianti energetici iraniani fino al 6 aprile, tregua di 10 giorni, i negoziati vanno bene"

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran restano in una fase interlocutoria, nonostante le dichiarazioni ottimistiche del presidente Donald Trump. Fonti vicine ai mediatori avrebbero smentito che Teheran abbia formalmente richiesto una pausa di 10 giorni negli attacchi contro le proprie infrastrutture energetiche, lasciando emergere divergenze significative tra le narrazioni delle due parti.

Trump ha annunciato la sospensione temporanea delle operazioni contro il settore energetico iraniano fino al 6 aprile, sostenendo che la decisione sia stata presa su richiesta diretta del governo iraniano. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, il presidente ha ribadito che “i colloqui stanno procedendo molto bene”, criticando al contempo i media per aver diffuso, a suo dire, informazioni fuorvianti.

Tuttavia, da Teheran non è arrivata alcuna conferma ufficiale di questa versione. Secondo i mediatori coinvolti, l’Iran non ha ancora fornito una risposta definitiva a un piano articolato in 15 punti proposto da Washington per porre fine al conflitto. Questo elemento suggerisce che, al di là delle dichiarazioni pubbliche, le trattative siano ancora lontane da una svolta concreta.

Un segnale interpretato da alcuni osservatori come gesto di apertura è stato il recente via libera iraniano al passaggio di 10 petroliere battenti bandiera pakistana attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei nodi energetici più cruciali al mondo. Trump ha definito l’episodio un “regaloagli Stati Uniti, sottolineandone il potenziale valore simbolico nel contesto negoziale.

Il Pakistan ha confermato il proprio ruolo di intermediario, facilitando lo scambio di messaggi tra Washington e Teheran. Secondo Islamabad, le parti restano impegnate in colloqui indiretti, con l’Iran che starebbe ancora valutando le proposte statunitensi.

Nonostante la proroga della sospensione degli attacchi e i toni concilianti della Casa Bianca, resta dunque alta l’incertezza sull’esito dei negoziati. Le posizioni appaiono ancora distanti e la mancanza di una risposta chiara da parte iraniana lascia aperta la possibilità di una nuova escalation nelle prossime settimane.