Usa-Cina, Trump pronto a volare a Pechino il 14 e 15 maggio per incontrare Xi, sul tavolo i dossier commerciali e Taiwan

Vertice Trump-Xi a maggio tra tensioni globali, guerra in Iran e sfide economiche: dialogo possibile, ma il contesto internazionale resta altamente instabile

L'incontro fra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omonimo statunitense Donald Trump si terrà, alla fine, il 14 e il 15 maggio prossimi. Il tycoon volerà infatti a Pechino in quello che definisce già "un evento epocale". Tra gli argomenti di discussione tra i due leader, i dossier commerciali su dazi, semiconduttori e terre rare, ma anche Taiwan.

Trump pronto a volare a Pechino il 14 e 15 maggio per incontrare Xi: Cina e Usa dialogano sui dossier commerciali e su Taiwan

La Casa Bianca ha ufficializzato la visita del presidente statunitense Donald Trump in Cina, prevista per il 14 e 15 maggio, segnando un passaggio cruciale nelle relazioni tra Washington e Pechino. Il viaggio includerà un incontro diretto con il leader cinese Xi Jinping e rappresenta il primo vertice in presenza tra i due dopo mesi di tensioni diplomatiche e commerciali.

Secondo quanto comunicato, si tratterà di una visita reciproca: lo stesso Xi, accompagnato dalla first lady Peng Liyuan, dovrebbe recarsi negli Stati Uniti entro la fine dell’anno, anche se una data ufficiale non è ancora stata fissata. Trump ha definito l’incontro “un evento epocale”, sottolineando l’importanza del dialogo tra le due principali economie globali.

Il vertice era inizialmente previsto tra fine marzo e inizio aprile, ma è stato rinviato di circa sei settimane a causa dell’escalation militare in Medio Oriente. La guerra con l’Iran, iniziata a fine febbraio, ha infatti costretto Washington a riorganizzare le priorità diplomatiche, influenzando direttamente l’agenda internazionale della Casa Bianca. Secondo fonti ufficiali, il conflitto potrebbe protrarsi per quattro-sei settimane, rendendo la finestra di metà maggio un momento strategico per rilanciare il dialogo con Pechino.

Sul tavolo restano numerosi dossier sensibili. Tra questi, le dispute commerciali legate ai dazi doganali, la competizione tecnologica sui semiconduttori, la questione delle terre rare e le tensioni su Taiwan. A questi si aggiunge il tema energetico, aggravato dall’instabilità in Medio Oriente, che potrebbe incidere sugli equilibri economici globali e rafforzare la posizione negoziale della Cina.

Nonostante il clima di apertura, permane una certa cautela. Fonti diplomatiche sottolineano che il vertice potrebbe subire ulteriori modifiche o addirittura essere annullato qualora la situazione internazionale dovesse deteriorarsi, in particolare se il conflitto iraniano coinvolgesse direttamente interessi cinesi.