Nato lascia missione in Iraq per guerra in Iran e MO, personale trasferito a Napoli, Trump: “Codardi, ce lo ricorderemo”
La missione, nata per fornire assistenza, consulenza e formazione alle forze di sicurezza irachene impegnate nelle operazioni antijihadiste, aveva come obiettivo principale quello di prevenire una nuova ascesa del gruppo Stato Islamico
La NATO lascia l’Iraq e riposiziona le proprie forze in Europa. Il personale della missione non combattente è stato trasferito a Napoli, dove proseguiranno le attività di coordinamento. La decisione arriva dopo settimane di escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran, con attacchi ripetuti nella Green Zone di Baghdad. Dura la reazione di Trump che attacca: “Codardi, ce lo ricorderemo”.
Nato lascia missione in Iraq per guerra in Iran e MO, personale trasferito a Napoli, Trump: “Codardi, ce lo ricorderemo”
La missione della NATO in Iraq è stata completamente trasferita in Europa a causa della guerra in Medio Oriente. L’Alleanza ha annunciato che l’ultimo contingente della forza non combattente – composta da alcune centinaia di membri – ha lasciato il Paese nella giornata odierna, segnando di fatto una sospensione operativa sul territorio iracheno.
La missione si trovava in una base militare irachena nella Green Zone di Baghdad, nei pressi dell’ambasciata statunitense, un’area divenuta altamente instabile e bersaglio di ripetuti attacchi dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele da un lato e l’Iran dall’altro, esplosa tre settimane fa.
In una dichiarazione del comando europeo dell’Alleanza si legge: "La NATO Mission Iraq ha adeguato la propria postura, trasferendo in sicurezza tutto il suo personale dal Medio Oriente all'Europa".
La missione, nata per fornire assistenza, consulenza e formazione alle forze di sicurezza irachene impegnate nelle operazioni antijihadiste, aveva come obiettivo principale quello di prevenire una nuova ascesa del gruppo Stato Islamico. Nonostante il trasferimento, l’Alleanza ha precisato che le attività continueranno dal comando regionale nella città di Napoli.
"Desidero ringraziare la Repubblica dell'Iraq e tutti gli Alleati che hanno contribuito al trasferimento in sicurezza del personale", ha dichiarato il generale Alexus Grynkewich, Comandante Supremo Alleato in Europa. La Missione Nato in Iraq proseguirà dal Comando delle Forze Congiunte di Napoli.
"Desidero inoltre ringraziare gli uomini e le donne della Missione Nato in Iraq, che hanno portato avanti la loro missione con dedizione durante tutto questo periodo: sono dei veri professionisti", ha aggiunto Grynkewich.
La Nmi resta una missione di consulenza e di rafforzamento delle capacità non combattenti, finalizzata ad assistere l’Iraq nella costruzione di istituzioni e forze di sicurezza più sostenibili, trasparenti ed efficaci, con l’obiettivo di stabilizzare il Paese e impedire il ritorno dell’Isis/Daesh.
Sul fronte politico, tuttavia, Donald Trump non ha perso l'occasione di attaccare: "Senza gli Usa l'Alleanza è una tigre di carta. Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Ora che la battaglia è vinta dal punto di vista militare, con ben pochi pericoli per loro, si lamentano degli alti prezzi del petrolio che devono pagare, ma non vogliono aiutare ad aprire lo Stretto di Hormuz. Vigliacchi, ce ne ricorderemo".