Tulsi Gabbard, chi è la direttrice dell'intelligence Usa che ha smentito Trump sulla "minaccia nucleare iraniana imminente"

Gabbard è un’ex deputata democratica al Congresso che, in passato, aveva preso posizione a favore del presidente russo Vladimir Putin e del dittatore siriano Bashar al Assad. Due anni fa, lasciò i democratici per schierarsi con Trump

Tulsi Gabbard è la direttrice dell'Intelligence Nazionale nella seconda amministrazione di Donald Trump. Il tycoon aveva annunciato la sua nomina nel 2025 provocando molte polemiche in quanto Gabbard è un’ex deputata democratica al Congresso che, in passato, aveva preso posizione a favore del presidente russo Vladimir Putin e del dittatore siriano Bashar al Assad. Due anni fa, però, lasciò i democratici per schierarsi con Trump.

Con quest'ultimo, tuttavia, nell'ultimo anno ci sono stati diversi momenti di frizione. Il più recente è stato a metà marzo del 2026, quando la direttrice dell'intelligence ha smentito il presidente degli Stati Uniti in merito alla presunta "minaccia nucleare iraniana" che secondo il tycoon rappresenterebbe la causa della guerra in Iran. In un passaggio del testo scritto in vista dell'audizione in commissione Intelligence del Senato e che Gabbard avrebbe dovuto leggere, si dichiarava che dopo l’operazione Midnight Hammer del giugno 2025 "il programma di arricchimento nucleare di Teheran è stato annientato" e che "non ci sono stati tentativi di ricostruire gli impianti". Successivamente, tuttavia, nel momento della lettura, ha omesso questo passaggio affermando: "Prima dell'operazione Epic Fury, l'Iran stava cercando di riprendersi dagli attacchi di giugno e continuava a rifiutarsi di rispettare gli obblighi dell'Aiea".

Tulsi Gabbard, chi è la direttrice dell'intelligence Usa che ha smentito Trump

Politica e militare statunitense, Gabbard è l'ottava direttrice dell’Intelligence Nazionale e ha assunto questo incarico a partire dal 12 febbraio 2025, durante la seconda amministrazione Trump. Inoltre è membro della Camera dei rappresentanti per lo Stato delle Hawaii dal 2013 al 2021. Nata a Leloaloa il 12 aprile 1981, nella contea di Ma'Oputasi, sull'isola principale delle Samoa Americane, Tutuila, è figlia del politico conservatore Mike Gabbard e di Carol Porter, quarta di cinque figli. Suo padre era un samoano cattolico, mentre la madre una europea-americana di religione induista, che diede nomi indù a tutti i suoi figli. Il nome Tulsi deriva proprio dall'omonima pianta sacra per gli induisti, considerata come una manifestazione terrena della dea Tulsi.

Da piccola Gabbard si trasferì con la famiglia alle Hawaii, da adolescente praticò il surf, le arti marziali e lo yoga, poi scelse di professare la religione della madre e frequentò per due anni il liceo in un collegio femminile nelle Filippine.

Durante la sua carriera, è stata anche ufficiale della riserva dell'esercito degli Stati Uniti d'America e ha appoggiato la campagna di Bernie Sanders per la nomination presidenziale democratica del 2016 e Joe Biden per quella del 2020 dopo aver tentato senza successo la corsa per lo stesso ruolo. Nell'ottobre 2022 ha lasciato il partito, citando le posizioni sulla politica estera e sulle questioni sociali tra i motivi che l'hanno spinta a diventare una politica indipendente fino al 2024, anno in cui ha aderito al Partito Repubblicano.

Da allora ha assunto posizioni sempre più conservatrici su questioni di politica interna come l'aborto, i diritti dei transgender e la sicurezza delle frontiere. Ha fatto campagna elettorale per diversi candidati repubblicani alle elezioni di metà mandato del 2022. È stata anche relatrice in primo piano alle Conservative Political Action Conferences (CPAC) del 2022 e del 2024.

A livello di politica internazionale è ritenuta una realista moderata e una pacifista, schierata contro le guerre per la democrazia, il regime change, il neoconservatorismo e l'establishment.