Usa autorizzano l'Europa ad acquistare il petrolio russo, rimosse sanzioni, Zelensky minaccia: "Non comprate il greggio"
Un'autorizzazione che di fatto rappresenta una sorta di atto vassallaggio dell'Europa agli Usa, costretta a chiedere il permesso a Washington per comprare il petrolio. Ad annunciare la decisione è stato il Segretario al Tesoro Scott Bessent
Gli Usa autorizzano l'Europa ad acquistare il petrolio russo. Rimosse le sanzioni a Mosca e via libera all'acquisto del greggio fermo in mare. Un'autorizzazione che di fatto rappresenta una sorta di atto vassallaggio dell'Europa agli Usa, costretta a chiedere il permesso a Washington per comprare il petrolio. Ad annunciare la decisione è stato il Segretario al Tesoro Scott Bessent: "Per ampliare la portata globale delle forniture esistenti di petrolio il dipartimento del Tesoro ha concesso un'autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare". Dopodiché ha aggiunto che si tratta di "una misura, circoscritta e di breve durata che si applica solo al petrolio già in transito e non apporterà significativi benefici finanziari al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione".
Usa autorizzano l'Europa ad acquistare il petrolio russo, rimosse sanzioni
Washington ha autorizzato l'Europa all'acquisto di petrolio russo fermo in mare. Il via libera potrebbe estendersi anche al gas, che rimane al momento semi-monopolizzato da Usa e Qatar. Tuttavia, secondo un retroscena del Giornale d'Italia gli Stati Uniti acquistano gas naturale liquefatto (Gnl) dalla Russia attraverso l'India e lo rivendono all'Europa a prezzo maggiorato. Un caso che mostra ancora di più come il Vecchio Continente di fatto dipenda dalle volontà di Washington.
Bessent ha poi continuato nel suo post asserendo che "il presidente Trump sta adottando misure decisive per promuovere la stabilità dei mercati energetici globali e si sta impegnando a mantenere bassi i prezzi, affrontando al contempo la minaccia e l'instabilità causate dal regime terroristico iraniano. Le politiche energetiche del presidente hanno portato la produzione di petrolio e gas negli Stati Uniti a livelli record, contribuendo a ridurre i prezzi dei carburanti per i lavoratori americani. L'aumento dei prezzi del petrolio è temporaneo e di breve durata e, nel lungo periodo, si tradurrà in un enorme vantaggio per la nostra nazione e la nostra economia".
Sul tema si è espresso anche l'inviato russo Kirill Dmitriev, che ha dichiarato come il mercato energetico globale "non può rimanere stabile" senza il petrolio russo. Dmitriev poi ha sottolineato un dato inequivocabile: "Gli Stati Uniti stanno di fatto riconoscendo l'ovvio: senza il petrolio russo, il mercato energetico globale non può rimanere stabile", ha scritto su Telegram.
Zelensky minaccia: "Non comprate il greggio"
Anche Zelensky ha voluto dire la sua, mettendo in mezzo il conflitto in Ucraina e minacciando: "Se Usa ed Europa sono forti, se non acquistano petrolio e gas russi, la guerra finirà il più rapidamente possibile".