Ucraina, Peskov: "Nessuna proposta ricevuta per vertice Trump-Putin"; missili di Kiev sull'oblast di Bryansk, almeno 6 morti
Il portavoce del Cremlino riferisce come "non sia in programma" nessun bilaterale tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, mentre continuano gli attacchi ucraini
Mosca non ha ricevuto nuove proposte per organizzare un prossimo incontro tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Donald Trump. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, precisando che al momento non vi sono sviluppi sul possibile vertice nonostante proprio il tycoon si sia più volte espresso in merito ad un possibile vertice.
Ciononostante, nelle scorse ore lo zar ha avuto una telefonata definita "proficua" con l'omologo statunitense, nel corso della quale i due leader hanno parlato sia della situazione in Ucraina che della guerra in Iran, con Putin che ha auspicato una risoluzione "diplomatica".
Ucraina, Peskov: "Nessuna proposta ricevuta per vertice Trump-Putin"; missili di Kiev sull'oblast di Bryansk, almeno 6 morti
Nonostante l'opzione di un vertice di un bilaterale tra Mosca e Washington sia stata più volte caldeggiata, questo non è ancora in programma. Nemmeno la possibile sede dei colloqui sarebbe definita; alla domanda se la Russia consideri ancora Budapest una sede accettabile per l’incontro, Peskov ha infatti risposto: "Per ora non se ne parla".
Nel frattempo continuano gli attacchi sul campo di battaglia. È di almeno 6 morti e 37 feriti il bilancio di un bombardamento missilistico ucraino sulla regione russa di Bryansk, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
"Informazioni aggiornate in queste ore: a seguito di un attacco missilistico terroristico, 6 civili sono stati uccisi e 37 feriti", ha dichiarato il governatore della regione, Alexander Bogomaz, citato dall’agenzia Ria Novosti. In precedenza alcuni media russi avevano parlato del lancio di sette missili Storm Shadow da parte delle forze ucraine, che avrebbero preso di mira uno stabilimento di microelettronica.
Da parte ucraina, l’operazione viene rivendicata come un attacco mirato a un obiettivo militare strategico. Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che le forze di Kiev hanno colpito una fabbrica militare "chiave" nella città russa occidentale di Bryansk. "I nostri soldati hanno colpito una delle principali fabbriche militari russe a Bryansk. Questa fabbrica produceva componenti elettronici e componenti per i missili russi", ha detto Zelensky nel suo messaggio serale sui social, definendo l’attacco "una risposta del tutto giustificata all'aggressore".