Iran, "Barron Trump investì $30mln in petrolio 48 ore prima della guerra e della crisi del mercato globale energetico" - RUMORS
Stanno diventando virali le indiscrezioni secondo cui il figlio di Trump e della First Lady Melania, Barron Trump, avrebbe comprato petrolio per un valore di quasi mezzo miliardo di dollari. Non vi sono fonti a sostegno di tali affermazioni, tuttavia la notizia ha suscitato interrogativi sulla convergenza di interessi privati familiari in una crisi petrolifera mondiale
Barron Trump, il figlio minore del Presidente Usa Donald Trump avuto con la First Lady Melania, avrebbe investito nel petrolio per un valore di circa 30 milioni di dollari esattamente due giorni prima che Washington e Israele attaccassero l'Iran originando la successiva crisi nel settore energetico mondiale. Sono queste le indiscrezioni che, nelle ultime ore, stanno rimbalzando sui social nonostante sembra che non vi siano fonti a supporto di tale affermazione.
Iran, "Barron Trump investì $30mln in petrolio 48 ore prima della guerra e della crisi del mercato globale energetico" - RUMORS
La guerra illegale contro Teheran, originata dalle ambizioni sovrapposte di Israele e Stati Uniti, sta avendo ripercussioni sempre più critiche sul mercato del petrolio. Questo nonostante Trump ieri, domenica 8 Marzo, abbia respinto le preoccupazioni per l'aumento globale dei prezzi sul greggio definendola una fase "temporanea", pronta ad assestarsi non appena saranno raggiunti gli obiettivi militari. Ma mentre le previsioni del tycoon restano vaghe, e i mercati faticano a riprendersi dallo choc finanziario, sui social è diventata virale un'indiscrezione: Barron Trump avrebbe fatto un presunto investimento di 30 milioni sul petrolio sapendo che, ad un passo dal conflitto in Medio Oriente, vi sarebbe stata un'impennata dei prezzi della materia prima.
La notizia, da molti respinta come fake dal momento che non sussistono prove a fondamento di simili illazioni, ha però fatto scoppiare la curiosità generale suscitando interrogativi sulla potenziale "intersezione" tra gli interessi finanziari privati dei Trump e una guerra dalle conseguenze devastanti per i cittadini "comuni".
A destare perplessità e polemica sarebbe appunto la tempistica del presunto investimento: ora che il Qatar ha interrotto la produzione di gas e lo Stretto di Hormuz - parzialmente riaperto - è sotto controllo dei Pasdaran, c'è chi suggerisce che Barron Trump (ovvero, i suoi investitori) abbiano per così dire "annusato" il momento opportuno ricavandone ora profitti dall'aumento generalizzato dei prezzi.
La notizia sarebbe stata diffusa da un utente anonimo sui social media: da Facebook l'indiscrezione è subito balzata su X e altre piattaforme web. Si stima che il patrimonio netto di Barron Trump - annoverato tra i co-fondatori di World Liberty Financial - ammonti a circa 150 milioni di dollari. Una cifra significativa, da ricondurre anche al suo coinvolgimento in progetti di business familiari e iniziative di criptovaluta. Secondo stime, oltre a ciò si aggiungerebbe una proprietà immobile di circa 30 acri nel New Jersey, dal valore di 19 milioni di dollari.