Gaza, la vignetta di Altum sul genocidio palestinese: Netanyahu assetato di potere rastrella macerie per il suo "impero israeliano"
L'artista Altum ha rappresentato "ciò che resta" della supposta "superiorità" di Israele: un primo ministro smanioso di fare delle macerie del genocidio il nuovo basamento del suo nuovo "impero"
Mentre Benjamin Netanyahu, avvallato dal Presidente Usa Donald Trump, ha aperto un nuovo illegittimo fronte di guerra in Medio Oriente bombardando l'Iran, il genocidio del popolo palestinese a Gaza e le violenze impunite degli israeliani nei territori della Cisgiordania occupata restano al centro di un'instabilità regionale senza precedenti. L'artista Altum ha raffigurato con un disegno dal sapore amaro, la follia e la brama di potere del primo ministro israeliano, incapace di fermare le sue ambizioni di conquista neppure davanti alla desolazione della cenere e della fine della vita umana.
Gaza, la vignetta di Altum sul genocidio palestinese: Netanyahu assetato di potere rastrella macerie per il suo "impero israeliano"
La vignetta riduce la figura di Benjamin Netanyahu a macchietta di sé stesso: vestito come un conquistador del XV-XVII secolo ma "armato" di rastrello, il premier israeliano mostra le fauci sdentate e una lunga lingua biforcuta di colore rosso. Dalla bocca esce saliva, mentre dagli occhi affiorano le vene per lo sforzo di arraffare quanto più è rimasto nella Striscia di Gaza, rasa al suolo dagli oltre due anni di bombardamenti sistematici su uomini, donne, anziani e bambini. I graffi di Netanyahu sulla terra di Gaza riflettono le violenze sui corpi delle vittime: così dalla terra esce sangue.
Quelle macerie provocate dalle bombe dell'Idf saranno le stesse che costituiranno - nei piani di Netanyahu - le "fondamenta" del nuovo progetto del "Greater Israel": la strategia di espansione coloniale israeliana che punta all'annessione silenziosa di territori quali Palestina, Giordania, Libano, Siria. In basso a destra la morte della pace, della diplomazia e del multilateralismo: il colonialismo occidentale che calpesta la sovranità degli Stati e ridisegna gli equilibri geostrategici in nome di una presunta "democrazia" e della "sicurezza nazionale". L'"ultima briciola" è l'ultima maceria, l'ultima porzione della Striscia di Gaza: secondo Netanyahu di sua proprietà. Ma qui c'è anche il riferimento alla crisi alimentare, acuita dalla chiusura dei valichi.