Epstein Files, colloquio di 2 ore tra Principe Andrea e Lord Benyon, prende piede estromissione da linea successione al trono

Il ciambellano reale Lord Richard Benyon avrebbe compiuto una visita discreta a Wood Farm. Tra le ipotesi circolate vi è la possibilità che Andrea venga rimosso dalla linea di successione al trono

Il caso degli Epstein Files torna a proiettare la sua ombra sulla famiglia reale britannica e sul futuro del principe Andrea. Un colloquio riservato di circa 2 ore potrebbe infatti avere conseguenze significative sul ruolo del fratello di re Carlo III all’interno della monarchia. L’incontro si sarebbe svolto a Wood Farm, nella tenuta reale di Sandringham, con il ciambellano reale Lord Richard Benyon. Tra le ipotesi più discusse c’è quella di una sua esclusione dalla linea di successione al trono.

Epstein Files, colloquio di 2 ore tra Principe Andrea e Lord Benyon, prende piede estromissione da linea successione al trono

Il futuro del principe Andrea all’interno della famiglia reale britannica torna quindi al centro delle discussioni. Secondo quanto riportato da alcuni media britannici, il ciambellano reale Lord Richard Benyon avrebbe compiuto una visita discreta a Wood Farm, la residenza situata all’interno della proprietà di Sandringham House dove il fratello del sovrano soggiorna ormai da tempo. L’incontro, che non è stato annunciato ufficialmente, sarebbe durato circa 2 ore. Non sono emersi dettagli sul contenuto del colloquio, ma la presenza di una figura chiave nell’organizzazione della Casa reale ha subito alimentato speculazioni su possibili decisioni riguardanti il ruolo istituzionale dell’ex duca di York.

Tra le ipotesi discusse vi è la possibilità che Andrea venga rimosso dalla linea di successione al trono. Nonostante negli ultimi anni abbia perso titoli militari e incarichi pubblici, il principe mantiene ancora formalmente una posizione nell’ordine di successione. Un cambiamento di questo tipo, tuttavia, non dipenderebbe esclusivamente dalla volontà della famiglia reale. Qualsiasi modifica richiederebbe infatti un passaggio parlamentare nel Regno Unito e il consenso degli altri Paesi del Commonwealth che riconoscono il sovrano britannico come capo di Stato.

A complicare ulteriormente la posizione del principe c’è anche una recente vicenda giudiziaria. Il mese scorso, proprio nel giorno del suo compleanno, Andrea sarebbe stato fermato dalle autorità e trattenuto per circa undici ore mentre veniva effettuata una perquisizione nella sua abitazione nel Norfolk. L’indagine riguarderebbe presunte irregolarità legate al periodo in cui ricopriva il ruolo di inviato commerciale del Regno Unito. Al momento non sono state formulate accuse formali, ma l’inchiesta risulta ancora aperta.

Nel frattempo, i rapporti con il fratello maggiore, re Carlo III, non sembrano particolarmente distesi. Il sovrano si trova nella residenza di Sandringham, a pochi chilometri da Wood Farm, ma non risultano incontri recenti tra i due. Secondo alcune fonti vicine alla corte, durante la sua permanenza nella tenuta Andrea sarebbe soggetto a diverse limitazioni: spostamenti ridotti, visite sottoposte a controllo e l’obbligo di ottenere autorizzazioni preventive per lasciare la proprietà.

Anche sul piano politico la vicenda viene osservata con attenzione. Il governo guidato dal premier Keir Starmer starebbe valutando l’ipotesi di intervenire con una normativa specifica qualora l’inchiesta dovesse avere sviluppi significativi. Un eventuale intervento legislativo aprirebbe tuttavia un delicato confronto costituzionale, poiché le regole della successione reale derivano da accordi condivisi tra il Regno Unito e gli altri regni del Commonwealth.