Paralimpiadi, Germania boicotta cerimonia d'apertura dopo ammissione atleti russi e bielorussi, ma nessuna posizione contro israeliani

Berlino condanna così l'invasione dell'Ucraina, ma non ha espresso nessuna parola sugli atleti israeliani, rappresentati di un Paese che ha portato avanti due anni di genocidio a Gaza

Anche la Germania ha deciso di boicottare la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026, dopo la decisione dell'International Paralympic Committee (Ipc) di ammettere atleti russi e bielorussi con bandiera e inno nazionali alle competizioni. Sale quindi a nove il numero dei Paesi che hanno deciso di boicottare la manifestazione. Berlino condanna così l'invasione dell'Ucraina, ma non ha espresso nessuna parola sugli atleti israeliani, rappresentati di un Paese che ha portato avanti due anni di genocidio contro i palestinesi a Gaza e in Cisgiordania.

Paralimpiadi, Germania boicotta cerimonia d'apertura dopo ammissione atleti russi e bielorussi, ma nessuna posizione contro israeliani

Alla vigilia dell’evento in programma all’Arena di Verona, la Deutscher Behindertensportverband (Dbs), federazione tedesca per gli sport disabili, ha annunciato che non prenderà parte alla sfilata. Un cambio di rotta rispetto alle precedenti dichiarazioni del presidente Hans-Joerg Michels, che aveva escluso un gesto simile ritenendolo poco utile per lo sport. La decisione viene ora motivata con la volontà di esprimere solidarietà alla delegazione ucraina e di garantire la massima concentrazione sulle gare, dando "priorità assoluta" alle valutazioni degli atleti.

Il boicottaggio non sarà però totale: la squadra tedesca parteciperà alla cerimonia con contributi video preregistrati. Assente anche la ministra dello Sport, Christiane Schenderlein.

Al centro della controversia c’è la scelta dell’Ipc di assegnare sei wild card ad atleti russi e quattro a bielorussi, consentendo loro di competere con simboli nazionali. Una decisione che ha suscitato le proteste dell’Ucraina e di altri Stati alleati di Kiev.

Con la decisione della nazionale tedesca, salgono a nove i Paesi che hanno deciso di boicottare la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026: oltre all’Ucraina e alla Germania, hanno annunciato il boicottaggio della cerimonia anche Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia, Paesi Bassi e Repubblica Ceca.