Ali Khamenei morto, Putin al presidente Pezeshkian: "Era un eminente statista, Usa e Israele hanno violato il diritto internazionale"

l presidente russo ha inoltre affermato che la Guida suprema ha dato "un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane"

Dopo l’uccisione della Guida suprema iraniana in un’operazione militare congiunta degli Stati Uniti e Israele, il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di cordoglio al presidente iraniano Masoud Pezeshkian, definendo l’ayatollah "un eminente statista" e accusando Washington e Tel Aviv di aver agito in violazione del diritto internazionale.

Ali Khamenei morto, Putin al presidente Pezeshkian: "Era un eminente statista, Usa e Israele hanno violato il diritto internazionale"

Secondo quanto riferito dalle autorità iraniane, Ali Khamenei è stato ucciso in un’operazione militare coordinata tra Stati Uniti e Israele, resa possibile grazie a informazioni d’intelligence fornite dalla CIA.

L’agenzia avrebbe individuato con precisione la posizione della Guida suprema, che si trovava in un complesso di comando nel centro di Teheran per una riunione con alti funzionari iraniani. In un messaggio ufficiale indirizzato al presidente Masoud Pezeshkian, il capo del Cremlino ha espresso cordoglio per la morte del leader iraniano e dei membri della sua famiglia, parlando di "cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale".

Putin ha ricordato Khamenei come "un eccezionale statista che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli tra Russia e Iran, portandole al livello di un partenariato strategico globale", esprimendo solidarietà alla leadership e al popolo iraniano. Da Teheran, Masoud Pezeshkian ha definito l’uccisione della Guida suprema "una dichiarazione di guerra all’Islam", denunciando l’operazione come un attacco diretto alla sovranità della Repubblica islamica.