Usa, legge del Kansas impone la dicitura "sesso di nascita" sui documenti di identità, ritirata la patente a persone trans

In Kansas documenti con “sesso alla nascita” obbligatorio e restrizioni sui bagni pubblici: residenti transgender costretti a cambiare patente senza transizione

Una legge dello Stato del Kansas è entrata in vigore negli ultimi giorni ed è destinata a far discutere. Il provvedimento rende obbligatoria la dicitura "sesso di nascita" su tutti i documenti d'identità Usa, portando quindi, anche nei casi di persone trans, a mettere il proprio sesso biologico originale. La legge prevede anche il ritiro della patente per coloro che presentano discrepanze fra i dati espressi sul documento e il sesso attuale.

Usa, legge del Kansas impone la dicitura "sesso di nascita" sui documenti di identità, ritirata la patente a persone trans

È entrata ufficialmente in vigore nello Stato americano del Kansas una legge che obbliga i documenti di identità a riportare esclusivamente il sesso assegnato alla nascita, costringendo numerosi residenti transgender a restituire le proprie patenti di guida e richiederne di nuove conformi alla normativa.

Il provvedimento, noto come SB 244, stabilisce che tutte le licenze non aggiornate secondo i nuovi criteri diventino automaticamente invalide. Nei giorni precedenti all’entrata in vigore, il Dipartimento statale della motorizzazione civile ha inviato comunicazioni ufficiali agli interessati avvertendo che continuare a guidare con documenti non conformi potrebbe comportare sanzioni amministrative e legali. La norma non prevede alcun periodo di transizione per consentire l’adeguamento graduale dei documenti.

La legge introduce inoltre restrizioni sull’utilizzo dei servizi igienici negli edifici pubblici, imponendo alle persone transgender di usare bagni corrispondenti al sesso registrato alla nascita. Il testo consente anche ai cittadini di presentare denunce civili contro chi ritengano violare la disposizione, con la possibilità di richiedere fino a mille dollari di risarcimento.

Il provvedimento è stato approvato con una procedura accelerata dal parlamento statale a maggioranza repubblicana, bypassando il normale iter in commissione. La governatrice democratica Laura Kelly aveva posto il veto definendo la legge “redatta male” e potenzialmente dannosa, ma il congresso locale ha successivamente annullato la sua decisione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano The Guardian, la deputata statale Abi Boatman, unica parlamentare transgender del Kansas, ha denunciato un clima diffuso di ansia e confusione tra i cittadini coinvolti. Boatman ha riferito di aver ricevuto numerose richieste di chiarimento da parte di residenti preoccupati per le conseguenze pratiche della normativa.

Molte persone temono che l’obbligo di utilizzare documenti non corrispondenti alla propria identità di genere possa aumentare episodi di discriminazione nella vita quotidiana, dall’accesso ai servizi pubblici ai controlli di sicurezza. Organizzazioni per i diritti civili stanno valutando possibili ricorsi giudiziari, sostenendo che la legge potrebbe violare tutele costituzionali federali.