Caso Epstein, dimissioni di Børge Brende da presidente e ceo del Wef Davos, tre cene di lavoro, mail ed sms col finanziere
Le redini vanno ora, ad interim, ad Alois Zwinggi, attuale direttore generale, secondo quanto dichiarato dallo stesso Wef
Jeffrey Epstein fa saltare un'altra testa, ed è quella di Børge Brende, presidente e ceo del Wef di Davos. Il numero uno del World Economic Forum ha rassegnato le dimissioni dopo che nei file è spuntato il suo nome. Brende avrebbe avuto tre cene di lavoro col finanziere e avrebbe scambiato mail ed sms. Le redini vanno ora, ad interim, ad Alois Zwinggi, attuale direttore generale, secondo quanto dichiarato dallo stesso Wef.
Caso Epstein, dimissioni di Børge Brende da presidente e ceo del Wef Davos, tre cene di lavoro, mail ed sms col finanziere
Il World Economic Forum perde il suo presidente e ceo, vale a dire Børge Brende. Quest'ultimo si è infatti dimesso dopo che nei file di Epstein è emerso un suo coinvolgimento. Brende avrebbe intrapreso incontri personali col finanziere, culminati con tre cene di lavoro. Inoltre, dai documenti emergerebbe uno scambio di mail e di sms tra i due.
L'ex ministro degli Esteri norvegese ha voluto annunciare il suo passo indietro con una nota: "Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di dimettermi da presidente e ceo del World Economic Forum. Il mio periodo qui, durato 8 anni e mezzo, è stato estremamente gratificante. Sono grato per l’incredibile collaborazione con colleghi, partner e stakeholder, e credo che ora sia il momento giusto perché il Forum continui il suo importante lavoro senza distrazioni".
Non c'è pace per il Forum dopo che l'anno scorso anche il suo fondatore Klaus Schwab aveva dato le dimissioni. L'87enne aveva lasciato la carica da presidente del Consiglio di fondazione dopo le accuse da ex dipendenti del WEF e da parte del personale che lavora ancora a Davos di razzismo, molestie sessuali e licenziamento di donne perché incinte. L'ormai ex presidente avrebbe anche insultato o penalizzato dipendenti solo perché neri.